Circolari
p57224GH
» 15.06.2006
In un primo momento era stato autorevolmente ipotizzato un rinvio di 6 mesi; nel Consiglio dei Ministri di venerdì 9 u.s. era invece emersa, in coerenza con le richieste di Fise e di Confindustria, la prospettiva di interventi mirati, soprattutto per i lavori pubblici, attraverso l’emanazione dei decreti correttivi previsti dalla stessa legge delega.
L’ipotesi di cui sopra presuppone un intervento del Governo successivo all’entrata in vigore del Codice, sui temi specifici dell’appalto integrato e trattativa privata nei lavori pubblici nonché della disciplina dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Peraltro, risulta essere stata espressa una posizione forte della Presidenza della Repubblica, volta ad escludere, senza una verifica in sede parlamentare, interventi correttivi o sospensivi di leggi appena approvate.
Ieri è stata presentata una ulteriore iniziativa parlamentare, più radicale nei contenuti (che comunque assicurerebbe l’entrata in vigore nei termini previsti di buona parte del Codice), da esponenti di rilievo dell’Italia dei Valori e dell’Ulivo, oltre che dal Presidente della Commissione LL.PP. al Senato.
Questa seconda iniziativa prenderà la forma di un emendamento al DDL di conversione del D.L. 173 di proroga di atti parlamentari, e quindi avrebbe una corsia “preferenziale” nell’iter di approvazione.
Cordiali saluti.
Il Direttore
Francesco Tiriolo
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