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UNIRE 24 Maggio 2013

» 24.05.2013
 
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ASSOAMBIENTE 24 Maggio 2013

» 24.05.2013
 
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ANIP 24 Maggio 2013

» 24.05.2013
 
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Il noleggio Long Term accetta la sfida della crisi

Testata:
» 24.05.2013
 
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099/2012/NE

Ai sensi di quanto stabilito dall'art. 16 Informazioni sui gas fluorurati ad effetto serra, comma 1, del DPR 43/2012, recante attuazione del Regolamento CE 842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra,entro il 31 maggio di ogni anno, a partire dal 2013, "Gli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore, nonché dei sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra devono presentare al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per il tramite dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) una dichiarazione contenente informazioni riguardanti la quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all'anno precedente sulla base dei dati contenuti nel relativo registro di impianto."

Il DPR 43/2012, all’art. 2 “Definizioni”, definisce l’operatore come “il proprietario dell'apparecchiatura o dell'impianto (…) qualora non abbia delegato ad una terza persona l'effettivo controllo sul funzionamento tecnico degli stessi.

Al fine di consentire agli operatori diapplicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore, nonché dei sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra di procedere alla dichiarazione di cui sopra è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 111 del 14/05/2013, il formato della stessa: tale dichiarazione dovrà essere trasmessa ad ISPRA tramite il formato elettronico accessibile al seguente link: www.sinanet.isprambiente.it/it/fgas.

Evidenziamo che, in considerazione del fatto che il formato della dichiarazione è stato pubblicato a ridosso della scadenza di presentazione della stessa (31 maggio), relativamente al 2013 è stata prevista la comunicazione delle sole informazioni di cui alle sezioni 1, 2 e 3 della dichiarazione (dati anagrafici e dati identificativi dell'impianto).

Nel rimandare al contenuto del DPR e alle istruzioni per la compilazione della dichiarazione, che trasmettiamo in allegato, per maggiori informazioni porgiamo cordiali saluti.

» 24.05.2013
 
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093/2013/NE

Ai sensi di quanto stabilito dall'art. 16 Informazioni sui gas fluorurati ad effetto serra, comma 1, del DPR 43/2012, recante attuazione del Regolamento CE 842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra,entro il 31 maggio di ogni anno, a partire dal 2013, "Gli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore, nonché dei sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra devono presentare al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per il tramite dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) una dichiarazione contenente informazioni riguardanti la quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all'anno precedente sulla base dei dati contenuti nel relativo registro di impianto."

Il DPR 43/2012, all’art. 2 “Definizioni”, definisce l’operatore come “il proprietario dell'apparecchiatura o dell'impianto (…) qualora non abbia delegato ad una terza persona l'effettivo controllo sul funzionamento tecnico degli stessi.

Al fine di consentire agli operatori diapplicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore, nonché dei sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra di procedere alla dichiarazione di cui sopra è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 111 del 14/05/2013, il formato della stessa: tale dichiarazione dovrà essere trasmessa ad ISPRA tramite il formato elettronico accessibile al seguente link: www.sinanet.isprambiente.it/it/fgas.

Evidenziamo che, in considerazione del fatto che il formato della dichiarazione è stato pubblicato a ridosso della scadenza di presentazione della stessa (31 maggio), relativamente al 2013 è stata prevista la comunicazione delle sole informazioni di cui alle sezioni 1, 2 e 3 della dichiarazione (dati anagrafici e dati identificativi dell'impianto).

Nel rimandare al contenuto del DPR e alle istruzioni per la compilazione della dichiarazione, che trasmettiamo in allegato, per maggiori informazioni porgiamo cordiali saluti.

» 24.05.2013
 
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ANIASA 24 Maggio 2013

» 24.05.2013
 
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FISE Assoambiente al FORUM PA (Roma, 28 maggio 2013)

Il prossimo 28 maggio aprirà al Palazzo dei Congressi di Roma il FORUM PA, la manifestazione che promuove il confronto diretto ed efficace tra Pubbliche Amministrazioni centrali e locali, imprese e cittadini sul tema della qualità dei servizi e dell'efficienza dell'azione pubblica.

Nell’ambito della manifestazione segnaliamo, in particolare, che il 28 maggio p.v.si terrà il Convegno Gestione e smaltimento dei rifiuti: criticità del sistema degli appalti e governo del conflitto organizzato da FISE Assoambiente, la Commissione di Garanzia per gli Scioperi e l’AVCP,nel corso del quale sarannoapprofondite le criticità legate alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti, con particolare attenzione per i ritardati pagamenti e la nuova Tares, il tema delle procedure di gara per l’affidamento del servizioe le forme del conflitto collettivo.

Tra gli interventi previsti, segnaliamo quelli del Presidente della Commissione di Garanzia dell'Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali, Roberto Alesse e del Segretario Generale, Stefano Glinianski, quello del Presidente AVCP, Sergio Santoro, del Presidente FISE Assoambiente, Monica Cerroni e del Consigliere Assoambiente Luciano Milanese ed infine quello del consigliere AVCP, Giuseppe Borgia.

Programma disponibile in allegato. Per maggiori dettagli www.assoambiente.org 

» 23.05.2013
 
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098/2012/PE

Si informa che sulla G. U. n. 116 del 20 maggio u.s., è stato pubblicato il Decreto del MEF del 14 maggio 2013, recante: Approvazione del modello di bollettino di conto corrente postale concernente il versamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES)”.  

In particolare, il DM dispone l’approvazione dei modelli di bollettino di conto corrente postale - riportati in allegato 2 e 3 al decreto - che, a decorrere dal 1 luglio 2013, potranno essere utilizzati per il versamento della TARES. A tal fine, infatti, è previsto che il contribuente potrà effettuare il versamento del tributo, della tariffa e della maggiorazione:

  • presso gli uffici postali;
  • tramite servizio telematico gestito da Poste Italiane S.p.A. (in  tale ultimo casoil  contribuente riceve la conferma dell'avvenuta operazione con le modalità previste per il Servizio di collegamento telematico).

Ai sensi di quanto previsto all’art. 3 del decreto in esame, la società Poste Italiane S.p.A., una volta incassate le somme, provvederà al versamento delle stesse presso la speciale sezione di contabilità attivata presso la Banca d’Italia. La medesima società curerà, altresì, la trasmissione alla Struttura di Gestione, dei seguenti dati analitici indicati nei bollettini:

1)    codice  fiscale  del  soggetto  che  ha  eseguito  il versamento;
2)    il codice catastale del comune ove sono situatilocali e le aree scoperte in relazione ai quali sono dovuti il  tributo;
3)    la tariffa e la maggiorazione;
4)    nonché le  informazioni  e  gli  importi relativi.

Un volta completata la trasmissione di tali dati, la suddetta Struttura di Gestione, disporrà l’accreditamento delle somme spettanti agli enti destinatari. Nello specifico, il tributo e la maggiorazione saranno accreditata al soggetto affidatario del servizio di gestione dei rifiuti. Tuttavia, limitatamente all’anno 2013: “la maggiorazione è riservata allo Stato e, ove deliberato dal Comune, il tributo può essere accreditato al soggetto affidatario del servizio di gestione dei rifiuti”

Il DM, all’art. 4, precisa che per l’anno 2013, i modelli di bollettino di conto corrente di cui all'articolo 1, comma 1, devono essere obbligatoriamente utilizzati per il versamento della maggiorazione standard e dell'ultima rata del tributo.

Da ultimo, l’art. 5 precisa che il Comune o il soggetto affidatario del  servizio  di  gestione dei rifiuti urbani, può inviare ai soggetti interessati i bollettini di conto corrente postale, prestampando gli importi del tributo, della tariffa e della maggiorazione predeterminati negli spazi appositamente previsti,sia nel corpo del bollettino che nella zona di lettura ottica, aggiungendo anche i dati identificativi del versante nonché il codice catastale del comune ove sono situati i locali e le aree scoperte in relazione ai quali sono dovuti il tributo, la tariffa e la maggiorazione, secondo quanto descritto nell’allegato 2 del decreto.

Nel rimandare al testo del provvedimento, in allegato alla presente, per ogni ulteriore informazione, rimaniamo a disposizione per ogni eventuale approfondimento.

Cordiali saluti

» 23.05.2013
 
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MANIFESTAZIONE PULIRE 2.0

Si e' tenuta a Verona, nella giornata di ieri 22 maggio, nell'ambito della manifestazione PULIRE 2.0 una iniziativa seminaristica, organizzata da ONBSI, l'Organismo Nazionale Bilaterale dei Servizi Integrati, concernente "Il progetto delle parti sociali per la sicurezza sul lavoro".

 L'iniziativa si proponeva di diffondere la conoscenza di un lavoro, avviato in sede di una commissione tecnica costituita sia da rappresentanti di aziende che delle organizzazioni sindacali, con l'obiettivo di esaminare le principali e piu' diffuse problematiche in tema di sicurezza sul lavoro nel settore pulizie/multiservizi e sviluppare un disciplinare di adempimenti omogeneo e condiviso.

 Tra i diversi partecipanti, si sottolinea l'intervento del Consigliere ANIP Marzia Giuliani, che ha partecipato ai lavori della commissione come coordinatrice della rappresentanza delle imprese ANIP.

 Obiettivo principale del progetto e' uniformare l'applicazione pratica degli adempimenti in tema di sicurezza, semplificando ed in ogni caso determinando maggiori certezze per le imprese.

» 23.05.2013
 
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La relazione del Presidente Giorgio Squinzi

» 23.05.2013
 
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N. 88 del 23 Maggio 2013

» 23.05.2013
 
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Relazione del Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi

Segnaliamo di seguito la relazione del  Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, illustrata stamane nel corso dell'Assemblea Pubblica svoltasi presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma.

» 23.05.2013
 
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092/2013/NE

In merito ai lavori in corso per il rinnovo dell’AQ ANCI –CONAI, Vi informiamo che Assoambiente e Federambiente, quali consulenti tecnici di ANCI nell’ambito della trattativa, hanno messo a punto e inoltrato ad ANCI l'allegata nota tecnica ad uso esclusivamente interno contenente la posizione delle due Associazioni sulle tematiche prioritarie da discutere al Tavolo.

Tale nota è stata esaminata da ANCI in un successivo incontro con le due Associazioni, nel quale ANCI ha sostanzialmente condiviso il contenuto della stessa richiedendo specifiche proposte operative in vista di un prossimo incontro che si svolgerà nella prima settimana di giugno p.v..

Per quanto riguarda la posizione delle imprese di recupero associate ad UNIRE, ferma restando la collaborazione e la consultazione in sede tecnica con Assoambiente, con lettera inviata ad ANCI e CONAI (v. allegato) in data 22 marzo 2013 UNIRE aveva richiesto alle Parti il coinvolgimento della rappresentanza dei recuperatori, considerata la funzione strategica ed essenziale ai fini organizzativi e del trattamento da sempre espletata dalle piattaforme di recupero. Questo anche in relazione al riconosciuto ruolo della categoria nell'ambito dei Consorzi di filiera.

Per dare seguito e circostanziare la richiesta avanzata (rimasta finora senza riscontro), UNIRE sta adesso mettendo a punto un documento contenente le proposte specifiche per il rinnovo dell’Accordo, articolate per filiere, da sottoporre alle due delegazioni (compresa la loro componente tecnica rappresentata da Assoambiente e Federambiente).

Pertanto Vi chiediamo di trasmetterci a stretto giro e comunque entro il 27 maggio p.v. eventuali proposte specifiche e sintetiche, supportate dalle esperienze svolte e/o da documenti, relativamente al settore vetro.

RingraziandoVi per la collaborazione, porgiamo cordiali saluti.

» 23.05.2013
 
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Paolo Ghinolfi (Aniasa): il Governo tecnico non ci ha ascoltato

Mission Fleet

Testata:
» 22.05.2013
 
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Concessionari e renting: uniti per fronteggiare la crisi

Fleet Magazine.com

Testata:
» 22.05.2013
 
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Iniziativa seminariale ONBSI

» 22.05.2013
 
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Seminario su CSS

Alla luce delle recenti novità normative, con l’obiettivo di avviare il necessarioconfronto tecnico sul tema del CSS tra tutti gli attori del settore, Federambiente Fise Assoambiente organizzano un seminario tecnico di approfondimento apertoal pubblico sul tema:

La nuova normativa sui Combustibili Solidi Secondari

e le prime applicazioni

che si terrà il giorno 4 giugno 2013 alle ore 9:30 a Roma (Sala ConfApi, Via Del Plebiscito, 112)

Per ragioni organizzative è necessario iscriversi entro il 30 maggio al seguentelink: http://www.federambiente.it/iscrizione_seminariotecnico_roma.asp, oppureall’indirizzo email assoambiente@assoambiente.org.

Per ogni ulteriore informazione è possibile contattare il Servizio TecnicoFederambiente (tel. 069594.4111, tecnico@federambiente.it), o SegreteriaAssoambiente (tel. 0699695700, assoambiente@assoambiente.org)

» 22.05.2013
 
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Rapporto ANIASA: auto aziendale soggiogata dal fisco

TuttoFlotte (2), RentalBlog (2), Missione Mobilità, Fleet Magazine.com

Testata:
» 22.05.2013
 
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Al FORUM PA il Convegno FISE Assoambiente (Roma, 28 maggio 2012)

Il prossimo 28 maggio a Roma, nell’ambito della manifestazione FORUM PA, si terrà il convegno Gestione e smaltimento dei rifiuti: criticità del sistema degli appalti e governo del conflitto  organizzato da FISE Assoambiente, la Commissione di Garanzia per gli Scioperi e l’AVCP,nel corso del quale saranno approfondite le criticità legate alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti, con particolare attenzione per i ritardati pagamenti e la nuova Tares, il tema delle procedure di gara per l’affidamento del servizio e le forme del conflitto collettivo.

Tra gli interventi previsti, segnaliamo quelli del Presidente della Commissione di Garanzia dell'Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali, Roberto Alesse e del Segretario Generale, Stefano Glinianski, quello del Presidente AVCP, Sergio Santoro, del Presidente FISE Assoambiente, Monica Cerroni e del Consigliere Assoambiente Luciano Milanese ed infine quello del Consigliere AVCP, Giuseppe Borgia.

Considerata l’importanza dei temi e degli interventi, si auspica una numerosa partecipazione. Programma in allegato.

Per ulteriori informazioni sulla manifestazione FORUM PA rinviamo al sito: www.portal.forumpa.it.

» 22.05.2013
 
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L’elettrica snobbata dagli italiani

Gazzetta di Modena, Messaggero Veneto, Gazzetta di Mantova, Corriere delle Alpi, Gazzetta di Reggio, Trentino, L'Alto Adige, La Nuova Ferrara, La nuova Sardegna

Testata:
» 22.05.2013
 
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Terotec - Patrimoni PA net - Forum Pa Roma, 29 maggio 2013

In allegato il programma definitivo del "7° FORUM NAZIONALE PATRIMONI IMMOBILIARI URBANI TERRITORIALI PUBBLICI" - ROMA 29.05.13, promosso da Patrimoni PA net, Forum Pa e Terotec, che prevede i seguenti eventi

presentazione di esperienze di gestione e valorizzazione di patrimoni pubblici concorrenti ai "Premi Best Practice 2013";

Tavola Rotonda "EEE - Efficienza Energetica Edifici: i servizi sostenibili per rilanciare l'economia del Paese";

- Workshop "Le gare di appalto di servizi per la gestione dei patrimoni pubblici: obiettivo semplificazione - standardizzazione - trasparenza -    economicità";

cerimonia di assegnazione a PA ed Imprese dei "Premi Best Practice 2013".

» 22.05.2013
 
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prot. 240_2013TE

 Informiamo che lo IASB (International AccountingStandards Board) e il FASB(Financial Accounting Standards Board) hanno pubblicato venerdi scorso una nuova Exposure Draft sullo IAS 17, in relazione alle intervenute proposte di modifica della contabilizzazione del leasing/noleggio lungo termine.

Secondo gli organismi citati, la proposta mirerebbe a migliorare la qualità e la comparabilità dell'informativa, fornendo una maggiore trasparenza sulla leva finanziaria, sui beni utilizzati e sui rischi a cui è esposta l'effettuazione di operazioni di leasing/noleggio a lungo termine.

L’ED è sottoposta al commento pubblico, che si chiuderà il 13 settembre p.v. (cfr. in allegato documentazione).

Ricordiamo che il tema è oggetto della massima attenzione di ANIASA che dal 2009 ha continuamente evidenziato le negative conseguenze derivanti dalla proposta di nuova regolamentazione dello IAS 17 attraverso, tra l’altro:

 

  1. presentazione allo IASB e FASB di Position Paper (2009) in occasione prima ED;
  2. comunicazione su Questionario dell’OIC (Organismo Italiano Certificazione, 2010);
  3. predisposizione con la LUISS di Documento ANIASA sulle “Attività di Noleggio e le Exposure Draft Leases” (2012-2013)

 

Sottolineiamo che anche Leaseurope ha continuamente sottolineato l’assurdità delle indicazioni degli organismi internazionali, ritenendole inutili, costose, produttive solo di appesantimento delle attività amministrative delle aziende europee, specialmente in questo momento di lunga ed incerta crisi (in allegato dichiarazioni e comunicato stampa).

Da una prima visione della nuova Exposure Draft e della allegata documentazione, IASB e FASB non sembrano assolutamente aver recepito le forti critiche avanzate a livello mondiale.

  1. Non è mai considerato il concetto del "sostenitore del rischio", aspetto determinante sollevato da ANIASA/Leaseurope;
  2. Non viene evidenziato come il consumo del bene sia aspetto indipendente dall'utilizzo da parte del cliente (economicamente il degrado dei beni è legato al tempo; un veicolo anche se rimane inutilizzato, ma è immatricolato, è sottoposto a consumo); 
  3. L'ED propone il reassessment della registrazione contabile nel caso di cambiamenti nei fattori che costituiscono il contratto di lease; ciò comporta non solo l’aggiornamento delle registrazioni nel caso di modifiche contrattuali, ma anche in relazione a variazione dei tassi a cui attualizzare i flussi di cassa per la registrazione del diritto d'uso ovvero nel caso di voltura contrattuale. Si tratta di attivare innumerevoli operazioni che rischiano di influire sulla struttura economica di un settore e, aspetto, di particolare delicatezza, anche sulla coerenza della rappresentazione bilancistica dell'attività esercitata
  4. L'ED non esplicita che i tassi per l'attualizzazione dei flussi di cassa usati da lessee e lessor debbano essere uguali, causando il rischio di uno squilibrio settoriale a livello consolidato, e consentendo ampia autonomia soggettiva nella determinazione del tasso.
  5. L'ED prevede che le informazioni debbano essere corredate da dati satellite (tema "Disclosure", pag. 23), inerenti maturità dei pagamenti, riconciliazioni, pagamenti variabili, motivando la scelta con la necessità degli operatori di avere un quadro d'insieme ancor più completo sugli attivi, ma correndo il rischio di nuove incertezze.
  6. Lo IASB, nell'intento di effettuare delle distinzioni tra i vari tipi di lease, differisce tra "equipment leases" e "property lease". Con probabile riferimento ad indicazioni di stakeholder finanziari, lo IASB ha pertanto accolto all'interno della riforma il concetto di "consumo non significativo del bene concesso in lease" associato alla vita utile del bene stesso (dato, tra l’altro, non oggettivabile considerato che i c.d. libretti tecnici di prodotto non indicano la durata di utilizzo). In base a tale assunto, che trova attinenza con il leasing immobiliare (durata del contratto e consumo del bene) la contabilizzazione avverrebbe secondo il principio del "single lease expense", e non quindi secondo la regola del "diritto d'uso" (cfr. pag. 7 "snapshot:leases"), ciò in contrasto con quanto asserito agli inizi dello studio della riforma.
  7. Riguardo la definizione di "lease" lo IASB indica come requisito l’"abilità dell'utilizzatore a gestire l'uso del bene". Pertanto, se l'utilizzatore può disporre liberamente del bene nel suo utilizzo, è necessario che il diritto d'uso sia contabilizzato alla stregua della proprietà. Tale situazione non si dovrebbe teoricamente configurare per il NLT, in quanto l’Accordo Quadro regolamenta l'uso del veicolo e, soprattutto, il noleggiatore può rientrarne in possesso con una semplice risoluzione contrattuale connessa ad una molteplicità di eventi (pag. 15 dell'ED). Si osserva, inoltre, che la presenza e la regolamentazione nel pacchetto NLT dei servizi delimita la libertà d'uso del bene (cfr. pag.16 dell'ED la nota sui servizi).
  8. La definizione di "lease term" appare totalmente incompatibile con la realtà NLT, in quanto è individuato come "periodo non cancellabile" (pag.17 dell'ED), considerando che nel NLT esistono molte estinzioni anticipate o proroghe che non sono preventivate (ovviamente determinerebbero un reassessment delle registrazioni contabili con evidente complicazione dei calcoli.
  9. Segnaliamo, come ulteriore incongruenza, che nel documento "BASIS FOR CONCLUSION" il riferimento all'opzione di acquisto (pag.54), che secondo lo IASB dovrebbe essere contabilizzata come estensione della durata del contratto.

Nel far riserva di successive comunicazioni sul prosieguo dell’attività a tutela del settore e sulla convocazione del GDL Normativa Tributaria, cogliamo l’occasione per inviare cordiali saluti

Pietro Teofilatto
Direttore ANIASA
Sezione NLT

» 21.05.2013
 
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UNIRIGOM “Pneumatici Fuori Uso: un anno di operatività del DM 82/2011”

UNIRIGOM promuove ilConvegno Nazionale dell’Associazione dal titolo Pneumatici Fuori Uso: un anno di operatività del DM 82/2011. Flussi gestiti, sbocchi di mercato e nuove frontiere dei materiali riciclati” che si terrà a Palermo presso il Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi - Università degli Studi di Palermo - Dipartimento di Ingegneria dal 6 al 7 giugno prossimi.

L’iniziativa, sarà realizzata in collaborazione con i Consorzi PFU, e avrà ad oggetto le principali problematiche legate al settore anche alla luce dei risultati ottenuti a seguito dell’applicazione del DM 82/2011. In particolare verranno approfondite le questioni relative ai campi da calcio in erba artificiale, asfalti gommati, anti-vibranti ferro-tranviari, mescole in gomma e Green Pubblic Procurement.

L’evento, che quest’anno privilegerà aspetti operativi e pratici, con ampi spazi dedicati alla discussione tra addetti ai lavori e alle “domande e risposte”, si svolgerà davanti ad una platea composta da un pubblico rappresentativo di tutti gli operatori coinvolti nella filiera e da autorevoli relatori nazionali e internazionali, sarà realizzato con il Patrocinio di ANCI, dell'Università degli Studi di Palermo - Facoltà di ingegneria e del Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi di Palermo che ospiterà anche le due giornate di lavori.

       Tra gli Sponsor: ECOPNEUS "Golden Sponsor" - GREENPOWER "Silver Sponsor". Si ringraziano inoltre per il contributo le Aziende: CORGOM SRL, DAFNE, DIFE, ECO TYRE, GREENTECH INNOVATION, GREEN TIRE, SETTENTRIONALE TRASPORTI e WEB PA.

In allegato si rende disponibili il Programmaunitamente al Modulo di Iscrizione al Convegno.

Per informazioni: Segreteria Organizzativa UNIRIGOM unire@associazione-unire.org

» 21.05.2013
 
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5° Convegno Nazionale UNIRIGOM (Palermo, 6-7 giugno 2013)

UNIRIGOM, promuove ilConvegno Nazionale dell’Associazione dal titolo Pneumatici Fuori Uso: un anno di operatività del DM 82/2011. Flussi gestiti, sbocchi di mercato e nuove frontiere dei materiali riciclati” che si terrà a Palermo presso il Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi - Università degli Studi di Palermo - Dipartimento di Ingegneria dal 6 al 7 giugno prossimi.

L’iniziativa, sarà realizzata in collaborazione con i Consorzi PFU, e avrà ad oggetto le principali problematiche legate al settore anche alla luce dei risultati ottenuti a seguito dell’applicazione del DM 82/2011. In particolare verranno approfondite le questioni relative ai campi da calcio in erba artificiale, asfalti gommati, anti-vibranti ferro-tranviari, mescole in gomma e Green Pubblic Procurement.

L’evento, che quest’anno privilegerà aspetti operativi e pratici, con ampi spazi dedicati alla discussione tra addetti ai lavori e alle “domande e risposte”, si svolgerà davanti ad una platea composta da un pubblico rappresentativo di tutti gli operatori coinvolti nella filiera e da autorevoli relatori nazionali e internazionali, sarà realizzato con il Patrocinio di ANCI, dell'Università degli Studi di Palermo - Facoltà di ingegneria e del Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi di Palermo che ospiterà anche le due giornate di lavori.

 Tra gli Sponsor: ECOPNEUS "Golden Sponsor" - GREENPOWER "Silver Sponsor". Si ringraziano inoltre per il contributo le Aziende: CORGOM SRL, DAFNE, DIFE, ECO TYRE, GREENTECH INNOVATION, GREEN TIRE, SETTENTRIONALE TRASPORTI e WEB PA.

In allegato si rende disponibili il Programmaunitamente al Modulo di Iscrizione al Convegno.

Per informazioni: Segreteria Organizzativa UNIRIGOM unire@associazione-unire.org

» 21.05.2013
 
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Aggiornamento al PE: dal 13 al 24 maggio 2013

» 21.05.2013
 
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Ipt che botta - Poca spesa, tanta resa - Società low cost? Poche, pochissime

Flotte&Finanza

Testata:
» 20.05.2013
 
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ANPAR “Cultura e Qualità degli Aggregati Riciclati”: Corsi di formazione 2013.

Anche quest’anno, al fine di diffondere la cultura del riciclaggio dei rifiuti inerti nonché di promuovere la qualità degli aggregati riciclati,ANPAR propone un’attività formativa, articolata in sette moduli, specificamente dedicata agli operatori della filiera, calendarizzata per il periodo maggio - ottobre 2013 cosi come riportato nell'allegato  "Corsi di Formazione - Calendario.

I corsi sono rivolti agli operatori del settore del riciclaggio dei rifiuti inerti, alle stazioni appaltanti pubbliche e private, ai progettisti di opere edili ed infrastrutturali ed ai consulenti in materia ambientale.

I moduli sono tra loro collegati, ma potranno anche essere frequentati singolarmente.

Il primo modulo, tenuto dall’Avv. Roberto Losengo, noto penalista del foro di Milano, è dedicato ad un inquadramento normativo ed alle responsabilità di tutti gli attori nella catena del recupero dei rifiuti.

Il secondo, tenuto dal nostro delegato alla Regione Lazio, l’ing. Stefano Cicerani, è di taglio operativo ed è dedicato gestione operativa di rifiuti inerti in cantiere, incluse le terre da scavo.

Il terzo, tenuto dall’ing. Gianpaolo Volpe, Responsabile tecnico Gruppo Ecoter, ha ancora un taglio operativo ed è dedicato alla gestione di un impianto di riciclaggio.

Il quarto modulo è dedicato ad uno degli aspetti centrali per la nostra associazione, cioè la corretta qualificazione dei materiali riciclati che devono essere immessi sul mercato. Sarà tenuto dall’ing. Antonio Bianco, Direttore di ABICert.

Il quinto modulo, tenuto dal Prof. Antonio D’Andrea dell’Università La Sapienza di Roma, è dedicato al tema della progettazione sostenibile delle strade, all’impiego corretto delle norme tecniche ed ai capitolati d’appalto.

Gli ultimi due moduli sono quelli più innovativi e saranno dedicati al mondo delle costruzioni. Il sesto modulo, tenuto dal Prof. Giacomo Moriconi dell’Università Politecnica delle Marche, è dedicato al confezionamento di calcestruzzi e malte con aggregati riciclati, mentre l’ultimo modulo, tenuto dal Prof. Giovanni Dotelli del Politecnico di Milano, si occuperà dell’applicazione dello strumento della LCA (analisi di ciclo di vita) applicato agli aggregati.

Ai partecipanti al corso verrà distribuito il materiale didattico appositamente realizzato da ANPAR e dai Relatori.

I corsi sono a pagamento e tutte le informazioni relative alla quota e modalità di iscrizione sono contenute nell'allegato "Modulo di Iscrizione" e "Condizioni Generali" - Per informazioni: FISE Servizi Srl - Teresa Colin (t.colin@fise.org).

In allegato si rendono disponibili:

  • Brochure dell’iniziativa "Cultura e qualità degli aggregati riciclati"
  • Corsi di Formazione - Calendario
  • Modulo di iscrizione e Condizioni generali (da compilare e inviare via fax)

Per informazioni è possibile contattare la Segreteria Organizzativa - FISE UNIRE – ANPAR unire@associazione-unire.org

» 20.05.2013
 
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097/2012/PE

 

Facciamo seguito alla precedente comunicazione associativa in materia (v. circ. n. 194 del 3 dicembre 2012) per informare che sulla G.U. n. 115 del 18 maggio 2013 è stato pubblicato il Decreto  24 aprile 2013 del MiSE recante Determinazione, per l'anno 2012, del valore di conguaglio della componente del costo evitato di combustibile, di cui al provvedimento del CIP 29 aprile 1992, n. 6”.

Il provvedimento in parola dispone che ai fini della definizione del valore di conguaglio del CEC per l'anno 2012, il valore del prezzo medio del combustibile convenzionale e' pari a 42,41 c€/mc, come risultante dalla somma delle seguenti tre componenti:

a)   componente convenzionale relativa al valore del gas naturale CECgas: 36,49 c€/mc
(media aritmetica dei valori trimestrali CECt gas , ciascuno pari al corrispettivo QEt di cui all'art. 6, comma 6.1, lettera b), del TIVG, vigente nel trimestre t-esimo)

b)   componente relativa al margine di commercializzazione all'ingrosso CECcom: 3,58 c€/mc 
(media aritmetica dei valori trimestrali CECt com , ciascuno apri al corrispettivo QCI di cu all'art. 6, comma 6.1, lettera a) del TIVG, vigente nel trimestre t-esimo)

c)    componente relativa al trasporto CECtrasp: 2,34 c€/mc
(media aritmetica dei valori mensili CECm trasp calcolati, relativamente all'impianto di riferimento per il provvedimento Cip 6/92, applicando la regolazione definita dall'Autorità' in materia di tariffe e di accesso al servizio di trasporto del gas naturale e vigente nel mese m-esimo)

Il valore di conguaglio del CEC per l'anno 2012, espresso in c€/kWh e definito come prodotto tra prezzo medio del combustibile convenzionale e valore del consumo specifico, espresso in mc/kWh, definito dal decreto 20 novembre 2012, e' pari a:

-   9,63 c€/kWh per gli impianti entrati in esercizio prima del 1997;

-   9,12 c€/kWh per gli impianti entrati in esercizio nel biennio 1997-1998;

-   8,78 c€/kWh per gli impianti entrati in esercizio nel biennio 1999-2000;

-   8,44 c€/kWh per gli impianti entrati in esercizio a partire dal 2001.

Per quanto non espressamente disciplinato nel provvedimento in parola valgono le disposizioni dettate dal decreto 20 novembre 2012 del MiSE.

Nel rimandare al Decreto in parola, in allegato alla presente, per ulteriori approfondimenti, si inviano cordiali saluti.

» 20.05.2013
 
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Auto: piccolo segnale positivo dai consumi di carburante

Primo segnale positivo in aprile dai consumi di carburanti per autotrazione. Per la prima volta dall’agosto 2011 i consumi complessivi di benzina e gasolio auto in Italia fanno registrare una crescita. L’incremento è molto modesto (+0,6%) ed è dovuto soltanto al gasolio (+0,9%), mentre il consumo di benzina si attesta sul livello dello stesso mese dell’anno precedente. Secondo il Centro Studi Promotor, non è al momento possibile stabilire se siamo di fronte a un effetto di calendario, ad un rimbalzo dei consumi dopo una lunga caduta o se si sta delineando una inversione di tendenza. Il dato comunque può essere letto nel quadro di altri segnali, pure molto deboli, ma tra loro coerenti, che vengono dal mondo dell’autotrazione. Innanzitutto il fatto che in Italia in aprile il calo delle immatricolazioni di autovetture nuove è stato più contenuto e che per la prima volta da molti mesi si è registrato un incremento nell’acquisizione di ordini. Poi, allargando l’orizzonte, il fatto che, sempre in aprile, si è registrata una piccola crescita anche per le immatricolazioni in Europa, crescita influenzata certamente da effetti di calendario, ma probabilmente non soltanto da questi.

L’insieme di questi segnali, secondo il Centro Studi Promotor, è compatibile con l’ipotesi dell’inizio di un recupero della propensione ai consumi automobilistici legato essenzialmente al momento di relativa tranquillità sui mercati finanziari ed anche ad un probabile miglioramento del clima di fiducia dovuto al superamento della crisi politica. Una prima verifica della possibilità del delinearsi di un recupero verrà dai dati sulle immatricolazioni in maggio che saranno resi noti il 3 giugno.

Al di dell’andamento di aprile, è negativo il consuntivo del primo quadrimestre sulla spesa e sui consumi di carburanti auto determinato dal Centro Studi Promotor sulla base della sua banca dati. I consumi di carburanti per autotrazione sono calati del 3,7%. La spesa ha toccato i 20,6 miliardi di euro con un calo del 4,8% dovuto a contrazioni del gettito fiscale di 178 milioni (-1,5%) e della quota che va alle compagnie petrolifere e alla distribuzione (componente industriale) di 869 milioni (-8,7%).

Fonte: Centro Studi Promotor

» 20.05.2013
 
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Serve un fisco più equo per risollevare le flotte

Uomini & Business

Testata:
» 20.05.2013
 
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UNIRE - ANPAR “Cultura e Qualità degli Aggregati Riciclati”: Corsi di formazione 2013.

Anche quest’anno, al fine di diffondere la cultura del riciclaggio dei rifiuti inerti nonché di promuovere la qualità degli aggregati riciclati,ANPAR propone un’attività formativa, articolata in sette moduli, specificamente dedicata agli operatori della filiera, calendarizzata per il periodo maggio - ottobre 2013 cosi come riportato nell'allegato "Corsi di Formazione - Calendario.

I corsi sono rivolti agli operatori del settore del riciclaggio dei rifiuti inerti, alle stazioni appaltanti pubbliche e private, ai progettisti di opere edili ed infrastrutturali ed ai consulenti in materia ambientale. I corsi sono a pagamento.

I moduli sono tra loro collegati, ma potranno anche essere frequentati singolarmente.

Il primo modulo, tenuto dall’Avv. Roberto Losengo, noto penalista del foro di Milano, è dedicato ad un inquadramento normativo ed alle responsabilità di tutti gli attori nella catena del recupero dei rifiuti.

Il secondo, tenuto dal nostro delegato alla Regione Lazio, l’ing. Stefano Cicerani, è di taglio operativo ed è dedicato gestione operativa di rifiuti inerti in cantiere, incluse le terre da scavo.

Il terzo, tenuto dall’ing. Gianpaolo Volpe, Responsabile tecnico Gruppo Ecoter, ha ancora un taglio operativo ed è dedicato alla gestione di un impianto di riciclaggio.

Il quarto modulo è dedicato ad uno degli aspetti centrali per la nostra associazione, cioè la corretta qualificazione dei materiali riciclati che devono essere immessi sul mercato. Sarà tenuto dall’ing. Antonio Bianco, Direttore di ABICert.

Il quinto modulo, tenuto dal Prof. Antonio D’Andrea dell’Università La Sapienza di Roma, è dedicato al tema della progettazione sostenibile delle strade, all’impiego corretto delle norme tecniche ed ai capitolati d’appalto.

Gli ultimi due moduli sono quelli più innovativi e saranno dedicati al mondo delle costruzioni. Il sesto modulo, tenuto dal Prof. Giacomo Moriconi dell’Università Politecnica delle Marche, è dedicato al confezionamento di calcestruzzi e malte con aggregati riciclati, mentre l’ultimo modulo, tenuto dal Prof. Giovanni Dotelli del Politecnico di Milano, si occuperà dell’applicazione dello strumento della LCA (analisi di ciclo di vita) applicato agli aggregati.

Ai partecipanti al corso verrà distribuito il materiale didattico appositamente realizzato da ANPAR e dai Relatori.

Per informazioni e modulistica per l'iscrizione ai corsi:  www.associazione-unire.org

» 20.05.2013
 
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096/2012/PE

 

Facciamo seguito alla precedente comunicazione in materia (v. circ. n. 160 del 5 ottobre 2012) per informare che sulla G.U. n. 115 del 18 maggio 2013 è stato pubblicato il Decreto 29 marzo 2013 del Ministero dello Sviluppo Economico recante Proroga dei termini, di cui al decreto 23 giugno 2011, ai fini della risoluzione anticipata delle convenzioni Cip6 per gli impianti alimentati da combustibili di processo o residui o recuperi di energia” (v. allegato).

Il provvedimento fissa al 30 settembre 2013 (rinviando il termine del 31 marzo 2013 richiamato dal DM 28 giugno 2012) la data di scadenza per la presentazione delle istanze di risoluzione anticipata di cui all'art. 2, comma 4 del DM 23 giugno 2011 recante Risoluzione anticipata delle convenzioni Cip 6/92 per impianti alimentati da combustibili di processo o residui o recuperi di energia”.

Con decreto del MiSE e' modificato l'allegato 2 al decreto 23 giugno 2011, sentita l'Autorità' per l'energia elettrica e il gas in relazione all'aggiornamento dei parametri per la verifica della convenienza economica per il sistema.

Restano ferme tutte le altre condizioni e modalità di cui ai seguenti decreti del MiSE:

-      DM 2 dicembre 2009, concernente i meccanismi per la risoluzione volontaria e anticipata delle convenzioni Cip 6

-      DM 2 agosto 2010, riguardante i parametri per il calcolo dei corrispettivi spettanti per la risoluzione anticipata delle convenzioni Cip 6 aventi ad oggetto impianti assimilati alimentati da combustibili fossili

-      DM 8 ottobre 2010 e 23 giugno 2011, riguardante i parametri per il calcolo dei corrispettivi spettanti per la risoluzione anticipata delle convenzioni Cip 6 aventi ad oggetto impianti alimentati da combustibili da processo o residui o recuperi di energia

-      nonché le disposizioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto 28 giugno 2012.

Cordiali saluti.

» 20.05.2013
 
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L’elettrica snobbata dagli italiani

Testata:
» 20.05.2013
 
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12° Rapporto Aniasa

Testata:
» 20.05.2013
 
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“Meno tasse per l’auto”

Testata:
» 20.05.2013
 
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091/2013/PE

 

Si informa che sulla G. U. n. 113 del 16 maggio u.s., sono stati pubblicati due importanti Decreti del MEF, ed un Decreto del MiSE (adottato di concerto sempre con il MEF).

In particolare, si segnala che i due Decreti del MEF attengono al tema dei ritardi dei pagamenti da parte della P.A. e rappresentano provvedimenti applicativi delle novità introdotte dal D.L. 8 aprile 2013, n. 35, recante: Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento dei tributi degli enti locali”:

1)    Decreto del MEF del 14 maggio 2013, recante: Riparto delle somme di cui all’art. 2, co. 1, del  decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, sulla base dell’accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni il 9 maggio 2013, ai sensi dell’art. 2, comma 2, del d.l. 8 aprile 2013, n. 35”.

Il provvedimento in esame riguarda le richieste che (entro il 30 aprile 2013) le Regioni (con certificazione congiunta del Presidente e del responsabile finanziario) dovevano inviare al MEF al fine di ottenere “l’anticipazione sulle somme da destinare ai pagamenti dei debiti scaduti”, a valere sulle risorse previste all’interno del c.d. Fondo di Liquidità”.

Il decreto, in particolare, determina le modalità di ripartizione delle somme a vantaggio delle singole Regioni, in conformità all’accordo raggiunto, lo scorso 9 maggio, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano. L'importo delle somme attribuite a ciascuna Regione e' indicato nella tabella allegata al decreto.

2)    Decreto del MEF del 14 maggio 2013, recante: Riparto degli spazi finanziari di cui all’art. 1, co. 1, del d.l. 8 aprile 2013, n. 35, sulla base dell’accordo sancito in Conferenza Stato-Città ed autonomie locali il 9 maggio 2013, ai sensi dell’art. 1, co. 3, del d. l. 8 aprile 2013, n. 35”.

Il provvedimento in esame riguarda le richieste che (entro il 30 aprile u.s.) gli Enti Localidovevano comunicare mediante il sistema web della Ragioneria Generale dello Stato, al fine di ottenere, attraverso l’accesso al c.d. Fondo di Liquidità”, gli spazi finanziari di cui necessitano per sostenere i pagamenti dei debiti alle imprese.

In sede di Conferenza Stato-Città ed autonomie locali del 9 maggio u.s., sono state definite le modalità di riparto degli importi dei pagamenti da escludere dal patto di stabilità interno per l’anno 2013. A tal proposito, si evidenzia che in tale sede è stato previsto che: “la distribuzione tra i singoli enti locali degli importi dei pagamenti da escludere dal patto di stabilità interno 2013 avviene, prioritariamente, con riferimento ai debiti per appalti di lavori pubblici certi liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012 e ai debiti per appalti di lavori pubblici per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento o sia stato trasmesso lo stato di avanzamento lavori entro il predetto termine, non estinti alla data dell'8 aprile 2013 e, successivamente, con riferimento ai debiti di parte capitale certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012 e ai debiti di parte capitale per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il predetto termine non estinti alla data dell'8 aprile 2013, diversi da quelli per appalti di lavori pubblici”.

L'importo dei suddetti spazi finanziari attribuiti a ciascun ente locale e' indicato nella colonna A della tabella allegata al decreto in parola.

Infine, il Decreto del MiSE dell’8 marzo 2013, recante: Individuazione delle priorità, delle forme e delle intensita' massime di aiuto concedibili nell'ambito del Fondo per la crescita sostenibile, ai sensi dell'articolo 23, comma 3, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83”.

Nello specifico, il provvedimento - attuativo del Fondo per la Crescita Sostenibile, istituito dall'art. 23 del D.L. 83/2013 (c.d. Decreto Sviluppo”) convertito con L. 134/2013 -  assicura piena realizzazione alla riforma degli incentivi iniziata con il Decreto Sviluppotramite l'istituzione del Fondo e l'abrogazione di una serie di leggi di incentivazione ormai obsolete o non più operative. In particolare, ai sensi del sopra richiamato art. 23, il Fondo finanzia programmi e interventi con un impatto significativo in ambito nazionale sulla competitività dell'apparato produttivo, con particolare riguardo alle seguenti finalità:

·           la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo, anche tramite il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca e sviluppo delle imprese;

·           il rafforzamento della struttura produttiva, il riutilizzo di impianti produttivi e il rilancio di aree che versano in situazioni di crisi complessa di rilevanza nazionale tramite la sottoscrizione di accordi di programma;

·           la promozione della presenza internazionale delle imprese e l'attrazione di investimenti dall'estero, anche in raccordo con le azioni che saranno attivate dall'ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane.

Le disposizioni del decreto saranno attuate tramite bandi o direttive del MiSE.

Sarà utilizzata prevalentemente la procedura negoziale, ricorrendo alla procedure automatiche e valutative solo qualora strettamente necessario per la finalità e gli obiettivi degli interventi. In questi casi saranno previste specifiche riserve a favore delle PMI e delle reti di imprese. In via generale è prevista la concessione di finanziamenti agevolati, ma nel caso di cofinanziamento regionale o dell'Unione europea potranno essere attivati anche contributi in conto interessi, in conto capitale, contributi in forma di garanzie, bonus fiscali e partecipazione al capitale di rischio. Il Fondo ha una dotazione iniziale di 600 milioni di euro ai quali potranno aggiungersi le risorse della Cassa Depositi e Prestiti, in via di quantificazione.

Nel rinviare per gli eventuali ulteriori approfondimenti in materia, rimandiamo al testo dei decreti richiamati, in allegato alla presente per ogni ulteriore dettaglio e rimaniamo a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento o approfondimento.

Cordiali saluti

» 17.05.2013
 
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095/2013/PE

Si informa che sulla G. U. n. 113 del 16 maggio u.s., sono stati pubblicati due importanti Decreti del MEF, ed un Decreto del MiSE (adottato di concerto sempre con il MEF).

In particolare, si segnala che i due Decreti del MEF attengono al tema dei ritardi dei pagamenti da parte della P.A. e rappresentano provvedimenti applicativi delle novità introdotte dal D.L. 8 aprile 2013, n. 35, recante: Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento dei tributi degli enti locali”:

1)    Decreto del MEF del 14 maggio 2013, recante: Riparto delle somme di cui all’art. 2, co. 1, del  decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, sulla base dell’accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni il 9 maggio 2013, ai sensi dell’art. 2, comma 2, del d.l. 8 aprile 2013, n. 35”.

Il provvedimento in esame riguarda le richieste che (entro il 30 aprile 2013) le Regioni (con certificazione congiunta del Presidente e del responsabile finanziario) dovevano inviare al MEF al fine di ottenere “l’anticipazione sulle somme da destinare ai pagamenti dei debiti scaduti”, a valere sulle risorse previste all’interno del c.d. Fondo di Liquidità.

Il decreto, in particolare, determina le modalità di ripartizione delle somme a vantaggio delle singole Regioni, in conformità all’accordo raggiunto, lo scorso 9 maggio, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano. L'importo delle somme attribuite a ciascuna Regione e' indicato nella tabella allegata al decreto.

2)    Decreto del MEF del 14 maggio 2013, recante: Riparto degli spazi finanziari di cui all’art. 1, co. 1, del d.l. 8 aprile 2013, n. 35, sulla base dell’accordo sancito in Conferenza Stato-Città ed autonomie locali il 9 maggio 2013, ai sensi dell’art. 1, co. 3, del d. l. 8 aprile 2013, n. 35”.

Il provvedimento in esame riguarda le richieste che (entro il 30 aprile u.s.) gli Enti Localidovevano comunicare mediante il sistema web della Ragioneria Generale dello Stato, al fine di ottenere, attraverso l’accesso al c.d. Fondo di Liquidità”, gli spazi finanziari di cui necessitano per sostenere i pagamenti dei debiti alle imprese.

In sede di Conferenza Stato-Città ed autonomie locali del 9 maggio u.s., sono state definite le modalità di riparto degli importi dei pagamenti da escludere dal patto di stabilità interno per l’anno 2013. A tal proposito, si evidenzia che in tale sede è stato previsto che: “la distribuzione tra i singoli enti locali degli importi dei pagamenti da escludere dal patto di stabilità interno 2013 avviene, prioritariamente, con riferimento ai debiti per appalti di lavori pubblici certi liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012 e ai debiti per appalti di lavori pubblici per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento o sia stato trasmesso lo stato di avanzamento lavori entro il predetto termine, non estinti alla data dell'8 aprile 2013 e, successivamente, con riferimento ai debiti di parte capitale certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012 e ai debiti di parte capitale per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il predetto termine non estinti alla data dell'8 aprile 2013, diversi da quelli per appalti di lavori pubblici”.

L'importo dei suddetti spazi finanziari attribuiti a ciascun ente locale e' indicato nella colonna A della tabella allegata al decreto in parola.

Infine, il Decreto del MiSE dell’8 marzo 2013, recante: “Individuazione delle priorità, delle forme e delle intensita' massime di aiuto concedibili nell'ambito del Fondo per la crescita sostenibile, ai sensi dell'articolo 23, comma 3, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83”.

Nello specifico, il provvedimento - attuativo del “Fondo per la Crescita Sostenibile”, istituito dall'art. 23 del D.L. 83/2013 (c.d. “Decreto Sviluppo”) convertito con L. 134/2013 -  assicura piena realizzazione alla riforma degli incentivi iniziata con il “Decreto Sviluppo” tramite l'istituzione del Fondo e l'abrogazione di una serie di leggi di incentivazione ormai obsolete o non più operative. In particolare, ai sensi del sopra richiamato art. 23, il Fondo finanzia programmi e interventi con un impatto significativo in ambito nazionale sulla competitività dell'apparato produttivo, con particolare riguardo alle seguenti finalità:

·           la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo, anche tramite il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca e sviluppo delle imprese;

·           il rafforzamento della struttura produttiva, il riutilizzo di impianti produttivi e il rilancio di aree che versano in situazioni di crisi complessa di rilevanza nazionale tramite la sottoscrizione di accordi di programma;

·           la promozione della presenza internazionale delle imprese e l'attrazione di investimenti dall'estero, anche in raccordo con le azioni che saranno attivate dall'ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane.

Le disposizioni del decreto saranno attuate tramite bandi o direttive del MiSE.

Sarà utilizzata prevalentemente la procedura negoziale, ricorrendo alla procedure automatiche e valutative solo qualora strettamente necessario per la finalità e gli obiettivi degli interventi. In questi casi saranno previste specifiche riserve a favore delle PMI e delle reti di imprese. In via generale è prevista la concessione di finanziamenti agevolati, ma nel caso di cofinanziamento regionale o dell'Unione europea potranno essere attivati anche contributi in conto interessi, in conto capitale, contributi in forma di garanzie, bonus fiscali e partecipazione al capitale di rischio. Il Fondo ha una dotazione iniziale di 600 milioni di euro ai quali potranno aggiungersi le risorse della Cassa Depositi e Prestiti, in via di quantificazione.

Nel rinviare per gli eventuali ulteriori approfondimenti in materia, rimandiamo al testo dei decreti richiamati, in allegato alla presente per ogni ulteriore dettaglio e rimaniamo a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento o approfondimento.

Cordiali saluti. 

» 17.05.2013
 
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090/2013/PE

 

Informiamo che dal prossimo 28 maggio aprirà al Palazzo dei Congressi di Roma il FORUM PA, la manifestazione che promuove il confronto diretto ed efficace tra Pubbliche Amministrazioni centrali e locali, imprese e cittadini sul tema della qualità dei servizi e dell'efficienza dell'azione pubblica.

Nell’ambito della manifestazione segnaliamo, in particolare, che il 28 maggio p.v. si terrà il Convegno Gestione e smaltimento dei rifiuti: criticità del sistema degli appalti e governo del conflitto  organizzato da FISE Assoambiente, dalla Commissione di Garanzia per gli Scioperi e dall’AVCP, nel corso del quale saranno approfondite le criticità legate alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti, con particolare attenzione per i ritardati pagamenti e la nuova Tares, il tema delle procedure di gara per l’affidamento del servizio e le forme del conflitto collettivo.

Tra gli interventi previsti, segnaliamo quelli delPresidente della Commissione di Garanzia dell'Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali, Roberto Alesse e del Segretario Generale, Stefano Glinianski, quello del Presidente AVCP, Sergio Santoro, del Presidente FISE Assoambiente, Monica Cerroni e del Consigliere Assoambiente Milanese ed infine quello del consigliere AVCP, Giuseppe Borgia.

Considerata l’importanza dei temi e degli interventi, auspichiamo una vostra numerosa partecipazione. Per ulteriori informazioni sulla manifestazione FORUM PA rinviamo al sito: http://portal.forumpa.it/ mentre il programma del Convegno di FISE Assoambiente è disponibile al sito: http://iniziative.forumpa.it/expo13/convegni/gestione-e-smaltimento-dei-rifiuti-criticita-del-sistema-degli-appalti-e-governo-del.

A margine del Convegno organizzato presso il “Forum PA”,  segnaliamo che presso gli uffici di FISE, a Roma, Assoambiente ha organizzato, sempre il28 maggio p.v. alle ore 15.30 una riunione che avrà ad oggetto, il tema deiritardi dei pagamenti da parte delle P.A. e le vicende connesse al nuovo tributo TARES, alla luce delle previsioni contenute nel testo del D.L. 35/2013 (i cui termini per la definitiva conversione in legge scadono il giorno 7 giugno p.v.).

Tale incontro assume una rilevanza estremamente significativa sotto molteplici aspetti. Infatti, qualora, entro quella data, si sarà perfezionato l’iter di conversione del sopra richiamato decreto-legge sui pagamenti della PA, sarà essenziale definire in concreto le azioni che le aziende potranno/dovranno svolgere al fine di ottenere la soddisfazione delle rispettive spettanze. Al contrario, qualora sia ancora in corso l’iter di conversione in legge, sarà comunque utile iniziare - quanto meno - a delineare le sopra richiamate condotte. Parimenti saranno analizzate le specifiche previsioni normative dedicata al tema della TARES.

L’approfondimento si configura come necessario in considerazione soprattutto dei numerosi emendamenti che – rispetto alla versione originaria del testo - sono stati apportati nella fase di conversione. Al riguardo, si sottolinea che nel corso dell’esame del provvedimento nell’ambito della Commissione Bilancio della Camera sono stati introdotti alcuni  importanti correttivi, tra i quali:

·         l’ampliamento del novero dei debiti in conto capitale, esteso anche a quelli fuori bilancio;

·         la previsione secondo cui le risorse utilizzate dalla PA per pagare i debiti verso gli enti a totale partecipazione pubblica, dovranno essere utilizzate da tali soggetti, in via prioritaria, per l’estinzione dei loro debiti nei confronti delle imprese;

·         l’introduzione di specifici emendamenti in tema di compensazioni ed in particolare il ricorso a tale istituto in relazione agli accertamenti di natura fiscale; 

·         la previsione secondo cui la verifica della regolarità contributiva (DURC), necessaria alle imprese per ottenere il pagamento dei propri crediti, è stata anticipata alla data di emissione della fattura e non più al momento della liquidazione (ciò evita che la carenza di liquidità determinata dai ritardati pagamenti possa impedire il rilascio del DURC alle imprese e, in questo modo, bloccare i pagamenti disposti dal Decreto stesso);

·         l’introduzione della facoltà per l’impresa che esegue i lavori per una PA di promuovere, fino a tutto il 2015, un’eccezione di inadempimento contro la committente, nel caso in cui l’ammontare delle rate di acconto, prive di certificato o titolo di spesa, raggiunga il 15% dell’importo netto contrattuale;

·         l’attribuzione alla Corte dei Conti il potere di accertare, anche d’ufficio, e non solo su segnalazione del collegio dei revisori, le responsabilità degli enti locali inadempienti;

·         la previsione di un termine perentorio (30 giorni dall’erogazione delle anticipazioni di liquidità) per il pagamento dei debiti degli enti locali.

Ai fini organizzativi, chiediamo a quanti interessati a prendere parte all’incontro in oggetto di segnalarlo all’indirizzo unire@unire.org, in modo da poter coordinare con Assoambiente l’eventuale partecipazione.

Cordiali saluti.

» 17.05.2013
 
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Circolare 46/2013

Si informa che, in attuazione del DL 35/2013 sullo sblocco dei pagamenti dei debiti PA, negli ultimi giorni:

· è stato emanato il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 14 maggio 2013 (all.) che individua, per gli enti locali (Comuni e Province) che ne abbiano fatto richiesta entro il 30 aprile scorso, gli importi dei pagamenti da escludere dal Patto di Stabilità Interno 2013 (articolo 1, comma 3). Il riparto degli spazi finanziari tra gli enti è stato definito sulla base delle modalità individuate dalla Conferenza Stato-Città e Autonomie locali tramite l’Accordo del 9 maggio scorso;

· sono state concesse le anticipazioni di liquidità da parte di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) agli enti locali che ne abbiano fatto richiesta entro il 30 aprile scorso (articolo 1, comma 13). L’elenco delle anticipazioni è disponibile sul sito di CDP. Le anticipazioni sono state concesse proporzionalmente alle richieste degli enti locali, non essendo state individuate diverse modalità di riparto dalla Conferenza Stato-Città e Autonomie locali;

· è stato emanato il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 14 maggio 2013 (all.) che individua, per ciascuna Regione che ne abbia fatto richiesta entro il 30 aprile scorso, gli importi per gli anni 2013 e 2014 delle anticipazioni di liquidità finalizzate al pagamento dei debiti (articolo 2, comma 2). Il riparto delle risorse è stato definito sulla base delle modalità individuate dalla Conferenza Stato-Regioni e Province autonome con l’Accordo del 9 maggio scorso.

In proposito, si ricorda che all’erogazione delle somme assegnate - per la quale non è indicato al momento un termine ultimo - si provvederà a seguito di: 1. predisposizione, da parte regionale, di misure, anche legislative, di copertura annuale del rimborso dell'anticipazione di liquidità; 2. presentazione di un piano di pagamento dei debiti; 3. sottoscrizione di un contratto tra la Regione e il MEF che definisca le modalità di erogazione e restituzione delle somme;

· sono state ripartite tra i Ministeri che abbiano trasmesso al MEF entro il 30 aprile scorso l’elenco dei debiti scaduti le risorse volte al pagamento di tali debiti (articolo 5, comma 2).

 Cordiali saluti.

» 17.05.2013
 
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Confindustria sul Decreto del Governo

Il Decreto approvato oggi dal  Governo risponde alla situazione di emergenza sociale che colpisce il Paese e pertanto Confindustria prende atto che si tratta di una iniziativa necessaria.
Contiamo sull'impegno assunto dal Governo di rifondere quanto prima le  risorse attinte dai fondi per la produttività utilizzati come copertura temporanea della Cig.
Rimane il nodo rappresentato dal ricorso ai fondi interprofessionali, risorse di imprese e lavoratori a sostegno dell'occupabilità.
Confindustria ribadisce la necessità che in futuro si provveda al ripristino integrale anche di queste risorse e che si ripensino i meccanismi di accesso alla Cig, che devono essere uniformi su tutto il territorio.

Per quanto riguarda l'Imu, Confindustria apprezza l'introduzione del principio della deducibilità, che è una novità importante e recepisce una proposta che Confindustria nei giorni scorsi ha avanzato al Governo. Ci aspettiamo entro la fine di agosto un'azione coerente con il principio enunciato nel decreto approvato oggi, che vada verso la riscrittura del complesso della tassazione sugli immobili attraverso un provvedimento organico.
E' importante che da adesso l'azione del Governo si indirizzi verso misure che favoriscano la competitività e rilancino lo sviluppo e l'occupazione.

» 17.05.2013
 
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Commento Confindustria su decreto del Governo

Il Decreto approvato oggi dal  Governo risponde alla situazione di emergenza sociale che colpisce il Paese e pertanto Confindustria prende atto che si tratta di una iniziativa necessaria.
Contiamo sull'impegno assunto dal Governo di rifondere quanto prima le  risorse attinte dai fondi per la produttività utilizzati come copertura temporanea della Cig.
Rimane il nodo rappresentato dal ricorso ai fondi interprofessionali, risorse di imprese e lavoratori a sostegno dell'occupabilità.
Confindustria ribadisce la necessità che in futuro si provveda al ripristino integrale anche di queste risorse e che si ripensino i meccanismi di accesso alla Cig, che devono essere uniformi su tutto il territorio.

Per quanto riguarda l'Imu, Confindustria apprezza l'introduzione del principio della deducibilità, che è una novità importante e recepisce una proposta che Confindustria nei giorni scorsi ha avanzato al Governo. Ci aspettiamo entro la fine di agosto un'azione coerente con il principio enunciato nel decreto approvato oggi, che vada verso la riscrittura del complesso della tassazione sugli immobili attraverso un provvedimento organico.
E' importante che da adesso l'azione del Governo si indirizzi verso misure che favoriscano la competitività e rilancino lo sviluppo e l'occupazione.

» 17.05.2013
 
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094/2013/PE

Informiamo che la Rappresentanza d’Italia presso l’Unione Europea ci segnala che, dal 18 al 20 luglio, si svolgerà in Cina una missione congiunta del Commissario per l'Industria e Vicepresidente della Commissione, Antonio Tajani, e del Commissario per l'Ambiente, Janez Potoènik, sul tema della crescita Verde, “green growth”. Questa iniziativa rientra nelle Missioni per la Crescita (cosiddette Missions for Growth), una serie di visite istituzionali nei Paesi emergenti in rapida crescita, allo scopo di facilitare l’ingresso in tali mercati da parte delle imprese europee.

La missione ha principalmente tre obiettivi:

1)    promuovere la crescita integrata e sostenibile sfruttando le opportunità di business dei rispettivi paesi,

2)    sostenere le imprese europee, in particolare le PMI, affinché possano operare in Cina,

3)    sviluppare contatti e opportunità di affari tra l’Unione Europea e la Cina.

La Commissione incoraggia alla partecipazione le imprese europee che operano nei seguenti settori:

-       qualità dell’aria

-       trattamento delle acque,

-       gestione dei rifiuti,

-       gestione dell’energia e delle risorse,

-       tecnologie sostenibili per l'ambiente.

Per garantire una rappresentanza equilibrata geografica e settoriale, la Commissione generalmente coinvolge le quattro associazioni europee di imprese più rappresentative: BusinessEurope (di cui fa parte anche Confindustria), UEAPME-European Association of Craft, Small and Medium-sized Enterprises, Eurochambres e EUCCC-European Union Chamber of Commerce in China. La missione è infatti rivolta esclusivamente alle imprese, con preferenza per quelle rappresentate dai CEO o General Manager, ed alle associazioni industriali dell’Unione Europea, fornendo un’opportunità di incontro e di networking a livello europeo (sia con la Commissione che con gli industriali) e a livello politico e governativo cinese, inclusi contatti con aziende.

Per ulteriori dettagli e per inoltrare la richiesta di adesione all’iniziativa, la cui scadenza è fissata per Venerdì 24 Maggio, è stata predisposta la seguente pagina web dedicatahttp://ec.europa.eu/enterprise/initiatives/mission-growth/missions-for-growth/antonio-tajani/asia/china/index_en.htm

Cordiali saluti.

» 17.05.2013
 
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093/2013/PE

 

Informiamo che dal prossimo 28 maggio aprirà al Palazzo dei Congressi di Roma il FORUM PA, la manifestazione che promuove il confronto diretto ed efficace tra Pubbliche Amministrazioni centrali e locali, imprese e cittadini sul tema della qualità dei servizi e dell'efficienza dell'azione pubblica.

Nell’ambito della manifestazione segnaliamo, in particolare, che il 28 maggio p.v. si terrà il Convegno Gestione e smaltimento dei rifiuti: criticità del sistema degli appalti e governo del conflitto  organizzato da FISE Assoambiente, la Commissione di Garanzia per gli Scioperi e l’AVCP,nel corso del quale saranno approfondite le criticità legate alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti, con particolare attenzione per i ritardati pagamenti e la nuova Tares, il tema delle procedure di gara per l’affidamento del servizio e le forme del conflitto collettivo.

Tra gli interventi previsti, segnaliamo quelli delPresidente della Commissione di Garanzia dell'Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali, Roberto Alesse e del Segretario Generale, Stefano Glinianski, quello del Presidente AVCP, Sergio Santoro, del Presidente FISE Assoambiente, Monica Cerroni e del Consigliere Assoambiente Milanese ed infine quello del consigliere AVCP, Giuseppe Borgia.

Considerata l’importanza dei temi e degli interventi, auspichiamo una vostra numerosa partecipazione. Per ulteriori informazioni sulla manifestazione FORUM PA rinviamo al sito: http://portal.forumpa.it/ mentre il programma del Convegno di FISE Assoambiente è disponibile al sito: http://iniziative.forumpa.it/expo13/convegni/gestione-e-smaltimento-dei-rifiuti-criticita-del-sistema-degli-appalti-e-governo-del.

A margine del Convegno organizzato presso ilForum PA”,  segnaliamo che presso gli uffici di FISE a Roma è stato convocato sempre il28 maggio p.v. alle ore 15.30 una riunione che avrà ad oggetto, il tema dei ritardi dei pagamenti da parte delle P.A. e le vicende connesse al nuovo tributo TARES, alla luce delle previsioni contenute nel testo del D.L. 35/2013 (i cui termini per la definitiva conversione in legge scadono il giorno 7 giugno p.v.).

Tale incontro assume una rilevanza estremamente significativa sotto molteplici aspetti. Infatti, qualora, entro quella data, si sarà perfezionato l’iter di conversione del sopra richiamato decreto-legge sui pagamenti della PA, sarà essenziale definire in concreto le azioni che le aziende potranno/dovranno svolgere al fine di ottenere la soddisfazione delle rispettive spettanze. Al contrario, qualora sia ancora in corso l’iter di conversione in legge, sarà comunque utile iniziare - quanto meno - a delineare le sopra richiamate condotte. Parimenti saranno analizzate le specifiche previsioni normative dedicata al tema della TARES.

L’approfondimento si configura come necessario in considerazione soprattutto dei numerosi emendamenti cherispetto alla versione originaria del testo - sono stati apportati nella fase di conversione. Al riguardo, si sottolinea che nel corso dell’esame del provvedimento nell’ambito della Commissione Bilancio della Camera sono stati introdotti alcuni  importanti correttivi, tra i quali:

·         l’ampliamento del novero dei debiti in conto capitale, esteso anche a quelli fuori bilancio;

·         la previsione secondo cui le risorse utilizzate dalla PA per pagare i debiti verso gli enti a totale partecipazione pubblica, dovranno essere utilizzate da tali soggetti, in via prioritaria, per l’estinzione dei loro debiti nei confronti delle imprese;

·         l’introduzione di specifici emendamenti in tema di compensazioni ed in particolare il ricorso a tale istituto in relazione agli accertamenti di natura fiscale

·         la previsione secondo cui la verifica della regolarità contributiva (DURC), necessaria alle imprese per ottenere il pagamento dei propri crediti, è stata anticipata alla data di emissione della fattura e non più al momento della liquidazione (ciò evita che la carenza di liquidità determinata dai ritardati pagamenti possa impedire il rilascio del DURC alle imprese e, in questo modo, bloccare i pagamenti disposti dal Decreto stesso);

·         l’introduzione della facoltà per l’impresa che esegue i lavori per una PA di promuovere, fino a tutto il 2015, un’eccezione di inadempimento contro la committente, nel caso in cui l’ammontare delle rate di acconto, prive di certificato o titolo di spesa, raggiunga il 15% dell’importo netto contrattuale;

·         l’attribuzione alla Corte dei Conti il potere di accertare, anche d’ufficio, e non solo su segnalazione del collegio dei revisori, le responsabilità degli enti locali inadempienti;

·         la previsione di un termine perentorio (30 giorni dall’erogazione delle anticipazioni di liquidità) per il pagamento dei debiti degli enti locali.

Ai fini organizzativi, siamo a chiedervi di confermare quanto prima la vostra presenza all’incontro in FISE all’indirizzo  assoambiente@assoambiente.org.

Cordiali saluti.

» 17.05.2013
 
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UNIRE 17 Maggio 2013

» 17.05.2013
 
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ASSOAMBIENTE 17 Maggio 2013

» 17.05.2013
 
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ANIP 17 Maggio 2013

» 17.05.2013
 
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UNIFERR del 17 Maggio 2013

» 17.05.2013
 
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UNIFERR 17 Maggio 2013

» 17.05.2013
 
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ACAP 17 Maggio 2013

» 17.05.2013
 
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ANIASA 17 Maggio 2013

» 17.05.2013
 
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Progetto Speciale di Rappresentanza Anip

Nell’Assemblea delle Imprese tenutasi l’8 maggio us. è stato presentato a tutte le Associate il Progetto speciale di Rappresentanza ANIP e la neo-costituita Commissione Affari Istituzionali, con Presidente  Lorenzo Mattioli, che ha l’incarico di sviluppare sotto il profilo strategico e operativo l’iniziativa.

Mission della Commissione è organizzare, strutturare e portare a termine quanto necessario a conferire ad ANIP un più incisivo ruolo nei confronti delle Organizzazioni imprenditoriali ed in particolare di Confindustria e, parallelamente, un peso maggiore nell’attività di rappresentanza verso le Istituzioni.

Per quanto riguarda Confindustria, il percorso è già stato individuato nella costituzione di CONFINDUSTRIA SERVIZI AMBIENTALI, percorso che è stato riattivato in questo ultimo mese dopo una lunga fase di stallo, grazie agli interventi svolti.

Il percorso prevede, sinteticamente, che le singole Associazioni che raggruppano imprese che svolgono servizi ambientali, tra cui ANIP, aderiscano alla Federazione Servizi Ambientali, creando una rappresentanza unitaria, con capacità di sviluppo e di aggregazione.

In tema di rappresentanza istituzionale, la Commissione, in stretto raccordo con il Direttivo e con le altre Commissioni ANIP, con il supporto di qualificati professionisti, sta elaborando una concreta Proposta di Legge Quadro sui Servizi, già oggetto di una prima presentazione a tutte le forze politiche nel Convegno del 31 Gennaio a Roma.

L’Assemblea ha ampiamente riconosciuto come il Progetto in questione segni un radicale e positivo cambiamento nelle prospettive e nelle capacità di azione dell’ANIP.

» 17.05.2013
 
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N. 87 del 16 Maggio 2013

» 16.05.2013
 
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Aniasa al Dealer Day

» 16.05.2013
 
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092/2013/CI

In attuazione di quanto previsto, ai fini della realizzazione di un sistema di assistenza sanitaria integrativa per l‘intero comparto dei servizi ambientali, dal Protocollo 8 aprile 2013 stipulato congiuntamente a Federambiente con le Segreterie nazionali FP CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FIADEL, trasfuso con modifiche nell’art. 68 del CCNL 21.3.2012, si rende noto che con l’allegato Verbale di incontro 13 maggio 2013  le predette Parti stipulanti hanno designato i quattro componenti rispettivamente di parte datoriale e di parte sindacale che costituiscono il Comitato Paritetico che dovrà, entro il 30 settembre 2013, provvedere a: 

  • entro il 15 giugno 2013, aprire un conto corrente sul quale le imprese dovranno versare il contributo straordinario “una tantum” di cui al comma 7 del Protocollo;
  • analizzare e valutare la migliore scelta tra l’adesione a una Cassa sanitaria multisettoriale e un Fondo sanitario autonomo di comparto, con particolare riguardo al rapporto costi/benefici;
  • sottoporre alle Parti stipulanti le conseguenti proposte di natura tecnico – consultiva.

 Il Comitato Paritetico è costituito: 

  • per le Associazioni datoriali:

da Gianfranco Grandaliano e Livio Giannotti, in rappresentanza di Federambiente; 

da Giancarlo Cipullo e Donatello Miccoli, in rappresentanza di Assoambiente; 

  • per le Associazioni sindacali:

da Massimo Cenciotti, in rappresentanza di FP CGIL;

da Angelo Curcio, in rappresentanza di FIT CISL;

da Paolo Modi, in rappresentanza di UILTRASPORTI;

da Luigi Verzicco, in rappresentanza di FIADEL.

 

Cordialmente.

» 15.05.2013
 
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091/2013/CI

Si trasmette il Verbale di incontro con la cui stipulazione UGL Igiene ambientale ha sottoscritto in data odierna il testo organico e completo del CCNL 21.3.2012 per i dipendenti di imprese e società esercenti servizi ambientali.

Si omette l’invio dell’allegato, essendo costituito dal testo del predetto CCNL, sottoscritto il 12 aprile 2013 e recante le sole firme delle Parti stipulanti.

Ai vari fini applicativi, si precisa che, nel testo del CCNL, UGL Igiene Ambientale è da identificare quale Associazione sindacale “firmataria” e non “stipulante”: si veda al riguardo, la introduttiva costituzione delle Parti e la Dichiarazione finale n. 1 in calce all’art. 60.

In particolare, relativamente all’art.60, trovano applicazione nei confronti di tale Associazione:

  • il comma 7 delle Disposizioni transitorie in calce alla lettera A);
  • le lettere  D), F), G), H), I), J);

fermo restando, quanto alla lettera B), che l’utilizzo dei permessi per la R.S.U., essendo relativi ai componenti eletti, evidentemente può riguardare anche i lavoratori eletti nella lista di UGL Igiene Ambientale.

Cordialmente.

» 15.05.2013
 
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17/2013/CI

Si fa seguito alla circolare n. 16/2013 del 9 maggio scorso per comunicare che, nell’Assemblea ordinaria di ASTRI svoltasi ieri per il rinnovo degli Organi Direttivi, in rappresentanza di ACAP sono stati eletti membri effettivi all’unanimità

  • nel consiglio di Amministrazione:

- Giancarlo Cipullo, in rappresentanza di SITAF;

- Lorenzo Gradi, in rappresentanza di SALT;

- Gianluca Timperi, in rappresentanza di Strada dei Parchi;

- Alberto Valecchi, in rappresentanza di Milano Serravalle/Milano Tangenziali;

Donatello Miccoli e Bruno Chiari sono stati eletti membri supplenti;

  • nel Collegio Sindacale:

- Alessandro Bonura;

Mauro Iovìno è stato eletto membro supplente.

In occasione del primo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2013/2016, il Consiglio provvederà alle nomine del Presidente e del Vice Presidente, che verranno confermate nelle persone rispettivamente di Marino Masucci e Giancarlo Cipullo per il completamento del loro mandato iniziato a metà circa del precedente triennio.

Cordiali saluti.

» 15.05.2013
 
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Aggiornamento al PE: dal 6 al 17 maggio 2013

 Bollettino n.180 - Attività delle istituzioni comunitarie.

» 15.05.2013
 
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Continua l’espansione dei mercati emergenti”

“Tre punti fermi aiutano a orientarsi nella fitta incertezza della crisi e costituiscono altrettante dighe contro la marea della deflazione globale. Danno un supporto anche all’Italia, che versa in condizioni particolarmente difficili, all’interno di un contesto europeo molto sfavorevole. Il primo punto fermo è dato dall’espansione dei mercati emergenti; la loro crescita è diventata meno brillante, ma continua a fornire il contributo principale (oltre l’80%) all’aumento del PIL mondiale. Il secondo è la tenuta della ripresa USA, che resta la locomotiva numero uno; segnali rassicuranti vengono dal discreto andamento del mercato del lavoro e dal ritrovato slancio dell’edilizia; quel po’ di rallentamento in atto è fisiologico. Il terzo punto è l’azione super espansiva delle maggiori Banche centrali, che proseguirà (e anzi verrà accentuata, perfino dalla FED) e allevia i costi dello sgonfiamento delle bolle finanziarie e immobiliari e tiene alti i corsi azionari e obbligazionari, alzando la propensione al rischio, generando ricchezza per le famiglie e incentivando le imprese a investire”.

Con questa valutazione si apre l’analisi mensile del Centro Studi di Confindustria, Congiuntura Flash, che si allega di seguito.

» 15.05.2013
 
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Circolare n 45/2013

E’stata pubblicata sul sito dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP) la Determinazione n. 3 del 23 aprile 2013 in tema di "Partecipazione delle reti di impresa alle procedure di gara per l’aggiudicazione dei contratti pubblici ai sensi degli artt. 34 e 37 del Dlgs. 12 aprile 2006, n. 163".

Le indicazioni, contenute nella Determinazione n. 3 si sono rese necessarie a seguito delle recenti modifiche, contenute nel decreto-legge 18 ottobre, 2012, n. 179, convertito dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, c.d. DL Sviluppo-bis, che novellando il Codice dei contratti pubblici integra:

- l’art. 34, ammettendo a partecipare alle gare pubbliche "le aggregazioni tra le imprese aderenti ai contratti di rete ai sensi dell’art. 3, comma 4-ter del decretolegge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33";

- l’art. 37, inserendo il comma 15-bis, che ribadisce che "le disposizioni di cui al presente articolo trovano applicazione in quanto compatibili, alla partecipazione alle procedure di affidamento delle aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete, di cui all’art. 34, comma 1, lett. e-bis"

Il legislatore lascia quindi all’interprete il compito di chiarire quali siano i limiti di compatibilità tra le ordinarie regole valevoli per le RTI e i consorzi e le specificità proprie del contratto di rete.

In tal senso, l’Autorità ha ritenuto opportuno fornire alcune prime indicazioni circa le concrete modalità di partecipazione delle reti di impresa alle procedure di gara, al fine di superare eventuali criticità applicative. Dette indicazioni potranno essere oggetto di successive puntualizzazioni in relazione alle eventuali, ulteriori problematiche che dovessero emergere dalla prassi applicativa.

Indicazioni generali sulla partecipazione alle gare

L’Autorità partendo dal fatto che il contratto di rete consente di formalizzare schemi di coordinamento altamente differenziati, quanto alla funzione e all’intensità del vincolo, declina le modalità partecipative in modi diversi a seconda del grado di strutturazione della rete, con riferimento anche all’oggetto della specifica gara:

- rete dotata di organo comune con potere di rappresentanza, ma priva di soggettività giuridica;

- rete dotata di organo comune privo di potere di rappresentanza o reti sprovviste di organo comune;

- rete dotata di organo comune e di soggettività giuridica.

Ai fini della partecipazione alla gara, oltre al diverso grado di strutturazione della rete, è necessario considerare anche la forma assunta dal contratto di rete a monte: quest’ultimo può essere redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, ovvero per atto firmato digitalmente a norma degli art. 24 o 25 del dlgs 82/2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale) e deve essere iscritto nel registro delle imprese presso le Camere di commercio; nel caso di acquisto della soggettività giuridica, è esclusa la possibilità di redigere l’atto con mera firma digitale ai sensi dell’art. 24 del citato Dlgs. 82/2005.

La forma di redazione del contratto di rete a monte inciderà poi sulla forma di conferimento del mandato a valle all’impresa capogruppo per la partecipazione alla gara.

L’AVCP evidenzia in modo chiaro come l’acquisto della soggettività giuridica da parte della rete, interamente rimessa alla libera scelta dei soggetti partecipanti, incida profondamente sulle caratteristiche di snellezza dello strumento aggregativo, con conseguenze negative anche sotto il profilo di partecipazione delle reti alle gare pubbliche.

Con la costituzione dell’organo comune le parti dimostrano di voler attenuare la caratteristica di estrema flessibilità della rete, privilegiando una maggiore stabilità del rapporto associativo. L’organo comune agisce in rappresentanza della rete, quando la rete acquista soggettività giuridica e, in assenza della soggettività, degli imprenditori, anche individuali, partecipanti al contratto, salvo che sia diversamente disposto nello stesso.

Con specifico riferimento alla partecipazione alle gare, le previsioni illustrate inducono a ritenere possibile una valorizzazione del rapporto costitutivo della rete, che partecipa di taluni elementi propri del contratto di mandato, qualora la stessa si sia dotata di un organo comune di rappresentanzaesso stesso parte della rete – al quale può essere conferito espressamente anche il potere di presentare domande di partecipazione od offerte per tutte o determinate tipologie di procedure di gara.

Per quanto concerne la qualificazione, l'Autorità, nella determinazione n. 3, precisa che è, in ogni caso, necessario che tutte le imprese della rete che partecipano alla procedura di gara, a prescindere dalla tipologia e dalla struttura della rete, siano in possesso dei requisiti generali di cui all’art. 38 del Codice e li attestino in conformità alla vigente normativa.

Con riguardo ai requisiti speciali di partecipazione, l'Autorità precisa che visto che l'aggregazione tra gli aderenti al contratto di rete è stata assimilata dal Codice al raggruppamento temporaneo di imprese (RTI), trovano applicazione le regole in tema di qualificazione previste dall’art. 37 del Codice e dagli artt. 92 e 275 del Regolamento n. 207/2010 per gli appalti di lavori, servizi e forniture; dall’art. 90, comma 1, lett. g) del Codice e dall’art. 261, comma 7, del Regolamento per quanto riguarda i servizi di ingegneria e architettura. Le aggregazioni si dovranno strutturare secondo la tipologia dei raggruppamenti orizzontali e verticali in conformità alle disposizioni dell'articolo 37 del Codice.

In linea generale, sussiste, inoltre, il divieto di partecipazione alla gara, anche in forma individuale, delle imprese che già partecipano per mezzo della aggregazione di imprese retiste, ai sensi dell'art. 37, comma 7, del Codice.

Con riferimento alla fase esecutiva sono stati, infine, messi dei paletti per garantire che l’esecuzione del contratto avvenga nei tempi e costi fissati. In tal senso, è stato previsto che ai sensi del comma 5 dell’art. 37 del Codice, l’offerta dell’aggregazione delle imprese retiste che partecipa alla gara determina la loro responsabilità solidale nei confronti della stazione appaltante, nonché nei confronti del subappaltatore e dei fornitori. Per gli assuntori di lavori scorporabili e, nel caso di servizi e forniture, per gli assuntori di prestazione secondarie, la responsabilità è limitata all’esecuzione delle prestazioni di rispettiva competenza, fermo restando la responsabilità solidale dell’impresa che svolge il ruolo di mandataria. Tale responsabilità non è estesa ai soggetti che, seppur sottoscrittori del contratto di rete, non abbiano partecipato alla specifica procedura di gara tramite l’aggregazione.

Con riguardo all’eventuale recesso o estromissione dal contratto di rete, in fase di partecipazione, trova applicazione la disciplina generale dettata dal combinato disposto dei commi 9, 18 e 19 dell’art. 37. A valle della stipulazione del contratto di appalto l’eventuale recesso o estromissione dal contratto di rete non può essere in alcun caso opposto alla stazione appaltante.

Cordiali saluti.

» 15.05.2013
 
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Mobilità alternativa: sempre più auto elettriche a noleggio

Quotidiano.net, Gente Motori.it, Pneurama.com, Letterea 43, Casa Social.net, Keygo.it, Motorionline, Alternativa Sostenibile.it, Trasporti-Italia.com, FleetMagazine.com, Agenzia Fuori Tutto, AutoWeb, E-Gazette, Lifegate

Testata:
» 15.05.2013
 
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Circolare n. 44/2013 Appalti pubblici – Trasmissione dati dei contratti pubblici.

 Il 29 aprile scorso, l’Autorità di Vigilanza sui Contratti pubblici (AVCP) ha comunicato l’aggiornamento della soglia relativa all’obbligo di trasmissione dei dati dei contratti pubblici da parte delle stazioni appaltanti e degli enti aggiudicatori, prevista dall’art. 7, co.8 D.Lgs.163/2013 (all.).

L’intervento dell’Autorità si rende necessario a seguito della modifica di suddetta disposizione ad opera dell’art. 8, co. 2-bis del DL 52/2012 (convertito, con modificazioni nella legge n.94/2012 - cd. “ DL spending review” - All.).

L’Autorità, che era già intervenuta sul tema dell’obbligatorietà della trasmissione dei dati all’Osservatorio con i Comunicati del 4 aprile 2008, del 14 dicembre 2010 e del 15 luglio 2011 (all.), chiarisce ora che, a decorrere dalgennaio 2013, la comunicazione dei dati è resa obbligatoria per tutti i contratti aventi valore superiore a 40 mila euro.

Nel Comunicato si specifica che:

1) per i settori ordinari, dovranno essere comunicati i dati relativi all’intero ciclo di vita dell’appalto; per i settori speciali, dovranno essere comunicati i dati comprensivi di quelli relativi all’aggiudicazione (cfr. Comunicato 4 aprile 2008).

2) per i contratti parzialmente esclusi (artt. 19, 20, 21, 22, 23, 24 e 26 CCP), di importo superiore a 40 mila euro, i dati dovranno riferirsi fino alla fase di aggiudicazione compresa.

3) ferme restando le modalità di trasmissione dei dati di cui al Comunicato del 14 dicembre 2010:

- i dati relativi ad accordi quadro e a fattispecie simili, di importo superiore a 40 mila euro, dovranno essere comunicati relativamente alla fase di aggiudicazione ed eventuale stipula del contratto;

 - i dati relativi ai contratti discendenti dagli accordi quadro e fattispecie consimili, di importo superiore a 40 mila euro, dovranno essere comunicati: per i settori ordinari e speciali, secondo le indicazioni di cui al punto 1); per i contratti parzialmente esclusi, secondo le indicazioni di cui al punto 2).

Per tutti i contratti di cui ai punti 1), 2) e 3), di importo inferiore o uguale a 40 mila euro, sarà necessaria la sola acquisizione dello SmartCIG (cfr. Comunicato 2 maggio 2011 - all.).

Distinti saluti.

» 14.05.2013
 
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Circ.n.5

In relazione alla Fiera di settore PULIRE 2.0, che si terrà come noto presso la Fiera di Verona dal 21 al 23 Maggio, ritenendo di fare cosa utile e gradita a quanti saranno presenti come espositori e/o come visitatori, si anticipa in allegato il Programma Convegni, confidando che la Fiera e i Convegni siano un’occasione proficua di incontro e di approfondimento sui temi previsti.

I più distinti saluti.

Il Segretario responsabile

Giuseppe Gherardelli

» 13.05.2013
 
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Il noleggio veicoli volàno per la mobilità elettrica/ibrida

In occasione della presentazione del 12° Rapporto ANIASA sullo stato di salute del settore del noleggio veicoli, Deloitte ha presentato i risultati di uno studio sulla mobilità elettrica/ibrida condotto con ANIASA sull’universo dei veicoli in noleggio a breve e lungo termine.

L’analisi trae spunto dal dato che evidenzia come lo scorso anno quasi l‘80% dei veicoli elettrici (su un totale di 524 unità) sia stato immatricolato da società di noleggio; un dato poco rilevante in termini assoluti, ma che lascia intendere il ruolo che questo comparto potrebbe giocare nell’ambito di progetti nazionali e locali di mobilità sostenibile.

Oltre il 90% degli operatori a breve e lungo termine e un rappresentativo numero di fleet manager sono stati intervistati mediante questionari online nel mese di aprile con l’obiettivo di identificare le possibilità di diffusione della mobilità elettrica/ibrida nei prossimi anni, le cause che oggi ne limitano la diffusione e il rapporto con il mondo del noleggio.

Dall’indagine emerge che il 70% delle società di noleggio presenta già oggi nella propria offerta vetture elettriche, il 60% propone anche motorizzazioni ibride. Anche sul fronte della domanda appare evidente un crescente interesse per questi veicoli: l’80% e il 93% del campione confermano di aver ricevuto dalle aziende clienti richieste, rispettivamente, di veicoli elettrici e ibridi (in media il 5% di quelle complessive) e il trend è in costante crescita.

Il 93%% del campione di aziende del settore dichiara di essere molto (13%), abbastanza (67%) o estremamente (13%) informato su queste vetture; in particolare, le auto su cui i noleggiatori evidenziano maggior informazioni sono la Peugeo iON, la Renault Twizy e la Opel Ampera.

Quali sono allora le principali barriere a una più ampia adozione in flotta?

Per i noleggiatori, nell’ordine: la carenza di infrastrutture di ricarica, l’elevato prezzo d’acquisto e la difficoltà di valutare correttamente il valore residuo del veicolo da rivendere alla fine del contratto di noleggio; per i driver: la limitata autonomia, il libero accesso ai centri storici ed, ex aequo, “switch off” della batteria, comodità/tempi di ricarica e l’assenza di parcheggi gratuiti/corsie preferenziali. Il 45% delle aziende clienti per dotarsi di vetture elettriche/ibride sarebbe disponibile anche a spendere di più (da 70 a 125 € sul canone mensile).

Lo studio ANIASA/Deloitte mette in luce come l’attenzione delle società del noleggio nei confronti dell’auto elettrica sia elevata. In particolar modo è da notare come la determinazione del Valore Residuo e del cosiddetto Total Cost of Ownership risultino elementi “molto” ed “estremamente rilevanti” per la diffusione dell’auto elettrica per circa il 70% delle società intervistate. Infine, l’auto elettrica/ibrida è considerata “migliore” rispetto ai veicoli tradizionali in termini di emissioni e consumi, ma “peggiore” o “uguale” in termini di prestazioni, sicurezza, estetica e design.

"Ciò significa che l’auto elettrica non deve essere un veicolo “addizionale” o “da città” ma deve rappresentare un’alternativa all’auto tradizionale grazie a un elevato rapporto qualità e prezzo”, dichiara Marco Martina, Partner Deloitte ed esperto Automotive.

Il ruolo dei noleggiatori dovrebbe cambiare radicalmente rispetto a oggi e da passivo diventare attivo: sono proprio le grandi flotte che possono ri-disegnare l’auto per farla diventare un mezzo easy-to-repair e dotata di batterie progettate secondo criteri di design-to-renting” conclude l’esperto di Deloitte.

I dati delle immatricolazioni 2012 e quelli emersi dallo studio condotto con Deloitte”, sottolinea Paolo Ghinolfi, Presidente di ANIASA, “evidenziano il forte interesse per le vetture elettriche/ibride sia da parte delle società di noleggio (a lungo e breve termine), sia delle aziende clienti. Per una maggiore e più rapida diffusione di queste innovative motorizzazioni, specialmente in contesti urbani o intermodali, è fondamentale che il noleggio sia specificamente considerato nella normativa sugli incentivi della Legge n. 134 del 2012 (la legge Sviluppo di agosto scorso) e nelle delibere degli enti locali sulla mobilità nei centri storici e zone ZTL. Il noleggio sarebbe il vero trampolino per la diffusione di questi mezzi”.

» 13.05.2013
 
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Circ.n. 16

In relazione alla Fiera di settore PULIRE 2.0, che si terrà come noto presso la Fiera di Verona dal 21 al 23 Maggio, ritenendo di fare cosa utile e gradita a quanti saranno presenti come espositori e/o come visitatori, si anticipa in allegato il Programma Convegni, confidando che la Fiera e i Convegni siano un’occasione proficua di incontro e di approfondimento sui temi previsti.

I più distinti saluti.

Il Segretario responsabile

Giuseppe Gherardelli

 

 

» 13.05.2013
 
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Parte dalla Sicilia l’innovazione dei servizi

Si è svolto a Palermo venerdì 10 maggio presso la sede di Confindustria Sicilia un importante e partecipato Convegno sui processi di razionalizzazione e di efficientamento della spesa sanitaria e dei servizi no core, promosso dal Consigliere incaricato per la Regione Sicilia e componente della Commissione ANIP Affari Istituzionali, Salvatore Navarra. Molte e significative le presenze istituzionali, dal Vice Presidente di Confindustria Sicilia - Giuseppe Catanzaro, che ha portato i saluti del Presidente Antonello Montante, alla Presidente AIOP - Barbara Cittadini, all’Assessore regionale alla Sanità - Lucia Borsellino, che ha portato i saluti del Presidente regionale Rosario Crocetta, e all’ Assessore alle Attività Produttive - Linda Vancheri. ANIP, Associazione che in Confindustria rappresenta i servizi integrati di Facility Management, è stata ampiamente presente con gli interventi dei Consiglieri Michela Marguati e Lorenzo Mattioli, Presidente della Commissione Affari Istituzionali; Lorenzo Mattioli ha colto l’occasione per dichiarare che, con il sostengo di Confindustria e in particolare del Direttore d’Area avv. Federico Landi, ANIP sta in questi giorni costituendosi come Confindustria Servizi Ambientali, per dare maggiore rappresentanza e visibilità a tutto il comparto.

ANIP, inoltre, ha accolto positivamente la proposta dell’Assessore regionale alle Attività produttive, Linda Vanchieri, volta a promuovere in tempi brevi un tavolo istituzionale di confronto con le Associazioni di categoria e territoriali per la programmazione e la migliore organizzazione dei servizi sul territorio, dando la sua formale disponibilità a contribuire fattivamente con proposte concrete allo sviluppo di attività che possono qualificare i servizi resi ai cittadini e dare un reale contributo allo sviluppo occupazionale.

L’Assessore alle Attività Produttive - Linda Vancheri, nel suo applaudito intervento finale, ha evidenziato come l’apertura di un tavolo di confronto con le rappresentanze delle imprese sia, infatti, la strada maestra perché i processi di razionalizzazione della spesa pubblica si coniughino con le capacità imprenditoriali di fare innovazione di processo e dare servizi efficienti.

» 13.05.2013
 
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Parte dalla Sicilia l’innovazione dei servizi

Si è svolto a Palermo venerdì 10 maggio presso la sede di Confindustria Sicilia un importante e partecipato Convegno sui processi di razionalizzazione e di efficientamento della spesa sanitaria e dei servizi no core, promosso dal Consigliere incaricato per la Regione Sicilia e componente della Commissione ANIP Affari Istituzionali, Salvatore Navarra.

Molte e significative le presenze istituzionali, dal Vice Presidente di Confindustria Sicilia - Giuseppe Catanzaro, che ha portato i saluti del Presidente Antonello Montante, alla Presidente AIOP - Barbara Cittadini, all’Assessore regionale alla Sanità - Lucia Borsellino, che ha portato i saluti del Presidente regionale Rosario Crocetta, e all’ Assessore alle Attività Produttive - Linda Vancheri.

ANIP, Associazione che in Confindustria rappresenta i servizi integrati di Facility Management, è stata ampiamente presente con gli interventi dei Consiglieri Michela Marguati e Lorenzo Mattioli, Presidente della Commissione Affari Istituzionali; Lorenzo Mattioli ha colto l’occasione per dichiarare che, con il sostengo di Confindustria e in particolare del Direttore d’Area avv. Federico Landi, ANIP sta in questi giorni costituendosi come Confindustria Servizi Ambientali, per dare maggiore rappresentanza e visibilità a tutto il comparto.

ANIP, inoltre, ha accolto positivamente la proposta dell’Assessore regionale alle Attività produttive, Linda Vanchieri, volta a promuovere in tempi brevi un tavolo istituzionale di confronto con le Associazioni di categoria e territoriali per la programmazione e la migliore organizzazione dei servizi sul territorio, dando la sua formale disponibilità a contribuire fattivamente con proposte concrete allo sviluppo di attività che possono qualificare i servizi resi ai cittadini e dare un reale contributo allo sviluppo occupazionale.

L’Assessore alle Attività Produttive - Linda Vancheri, nel suo applaudito intervento finale, ha evidenziato come l’apertura di un tavolo di confronto con le rappresentanze delle imprese sia, infatti, la strada maestra perché i processi di razionalizzazione della spesa pubblica si coniughino con le capacità imprenditoriali di fare innovazione di processo e dare servizi efficienti.

 

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» 13.05.2013
 
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089/2013/LE

 

Informiamo che con la Circolare n. 578 dell’8 maggio 2013 in materia di consorzi che non svolgono direttamente attività imprenditoriale,il Comitato Nazionale ha provveduto ad emanare alcune disposizioni dirette principalmente a snellire le relative procedure di iscrizione ed ha previsto sinteticamente che:

-       le domande di iscrizione, rinnovo e di variazione dell'iscrizione relative alla compagine associativa (integrazione/cancellazione delle consorziate, passaggio di categoria e classe delle consorziate), devono essere corredate da dichiarazione sostitutiva di atto notorio, (ex DPR 445/2000) dal legale rappresentante del consorzio, contenente l'elenco aggiornato delle imprese consorziate iscritte all'Albo;

-       il provvedimento d'iscrizione all'Albo del consorzio riporta i nominativi dei legali rappresentanti, dei responsabili tecnici e le categorie e le classi di iscrizione. L'elenco delle imprese consorziate iscritte all'Albo è pubblicato sul sito web dell'Albo www.albogestoririfiuti.it nella posizione relativa al consorzio e contiene, per ogni impresa consorziata, la ragione sociale e il numero di iscrizione all'Albo delle consorziate (per gli ulteriori elementi quali ad esempio categoria, classe d'iscrizione, nominativo RT, tipologie di rifiuti autorizzate, ecc. occorre riferirsi alla posizione della singola impresa consorziata);

-       nel caso di domanda di variazione relativa alla compagine associativa, la Sezione regionale, verificate le iscrizioni delle consorziate e che nulla cambia rispetto alle categorie e alle classi d'iscrizione all'Albo del consorzio, prende atto delle variazioni intercorse, provvede per l'aggiornamento dell'elenco delle consorziate sul sito dell'Albo e ne comunicazione all'interessato concludendo il relativo procedimento amministrativo.

Nel rimandare al testo della circolare, in allegato alla presente, per ogni ulteriore approfondimento, inviamo cordiali saluti.

» 13.05.2013
 
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CONAU SEMINARIO SU PROTOCOLLO DI INTESA ANCI - CONAU (Prato, 28 maggio)

Si svolgerà a Prato il 28 maggio prossimo il Seminario informativo gratuito dal titolo "Protocollo di Intesa AnciConau sulla raccolta differenziata della frazione tessile"

Il Programma è disponibile in allegato.

» 13.05.2013
 
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090/2013/LE

 

Informiamo che con la Circolare n. 578 dell’8 maggio 2013 in materia di consorzi che non svolgono direttamente attività imprenditoriale,il Comitato Nazionale ha provveduto ad emanare alcune disposizioni dirette principalmente a snellire le relative procedure di iscrizione ed ha previsto sinteticamente che:

-       le domande di iscrizione, rinnovo e di variazione dell'iscrizione relative alla compagine associativa (integrazione/cancellazione delle consorziate, passaggio di categoria e classe delle consorziate), devono essere corredate da dichiarazione sostitutiva di atto notorio, (ex DPR 445/2000) dal legale rappresentante del consorzio, contenente l'elenco aggiornato delle imprese consorziate iscritte all'Albo;

-       il provvedimento d'iscrizione all'Albo del consorzio riporta i nominativi dei legali rappresentanti, dei responsabili tecnici e le categorie e le classi di iscrizione. L'elenco delle imprese consorziate iscritte all'Albo è pubblicato sul sito web dell'Albo www.albogestoririfiuti.it nella posizione relativa al consorzio e contiene, per ogni impresa consorziata, la ragione sociale e il numero di iscrizione all'Albo delle consorziate (per gli ulteriori elementi quali ad esempio categoria, classe d'iscrizione, nominativo RT, tipologie di rifiuti autorizzate, ecc. occorre riferirsi alla posizione della singola impresa consorziata);

-       nel caso di domanda di variazione relativa alla compagine associativa, la Sezione regionale, verificate le iscrizioni delle consorziate e che nulla cambia rispetto alle categorie e alle classi d'iscrizione all'Albo del consorzio, prende atto delle variazioni intercorse, provvede per l'aggiornamento dell'elenco delle consorziate sul sito dell'Albo e ne comunicazione all'interessato concludendo il relativo procedimento amministrativo.

Nel rimandare al testo della circolare, in allegato alla presente, per ogni ulteriore approfondimento, inviamo cordiali saluti.

» 13.05.2013
 
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Circolare 43/2013 GR Le novità fiscali di Aprile 2013.

Si allega la circolare dell’area Fisco, Finanza e Welfare di Confindustria che illustra le principali novità fiscali per le imprese,  relative al mese di Aprile 2013.

Distinti saluti.

» 13.05.2013
 
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Aniasa: occorre rivedere la fiscalità sull’auto aziendale

AutolinkNews, Corriere.it, Ecologia.it, GreenReport, Recycling, La Gazzetta dello sport, Il Sole 24 Ore, EcoMotori, Repubblica.it (portali delle principali città), Corsanews, TuttoFlotte, Frenewspos, Guida Viaggi, Keygo.it, AutoWeb, GreenStyle, Inforicambi, Nelcuore.org, OrizzontEnergia

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» 13.05.2013
 
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Interventi subito per essere competitivi

La Stampa

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» 13.05.2013
 
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A noleggiatori 77% auto elettriche vendute

ANSA

Testata:
» 13.05.2013
 
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Circolare 42/ 2013 Crcolare mensile credito e finanza Aprile 2013

Si allega la circolare mensile dell'Area Fisco, Finanza e Welfare di Confindustria che illustra le principali novità di interesse per le imprese in materia di credito e finanza, in merito a:

CREDITO

1.     Basilea 3

2.     Fondo di Garanzia per le PMI

3.     Bancopass

FINANZA

4.     Derivati OTC

5.     Crowdfunding

6.     Elite

VARIE

7.     Ritardi di pagamento

8.    XBRL

9.    SEPA - Istruzioni Banca d’Italia su migrazione obbligatoria

 

Distinti saluti.

» 13.05.2013
 
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Confindustria Palermo

» 10.05.2013
 
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UNIRE 10 Maggio 2013

» 10.05.2013
 
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ASSOAMBIENTE 10 Maggio 2013

» 10.05.2013
 
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Pulire Outdoor – Focus Città (Verona, 21-23 Maggio 2013)

L'evento "Pulire Outdoor – Focus Città", è un luogo di dialogo per ripensare alcuni servizi del sistema urbano, dedicato alla pulizia, all'igiene, al decoro, alla sostenibilità e alla salvaguardia delle aree urbane. È promosso da Afidamp Servizi, società che organizza manifestazioni e convegni per conto di AfidampFAB (Associazione Fabbricanti Italiani Macchine, Prodotti e Attrezzi per la Pulizia Professionale e l'Igiene degli Ambienti), e Veronafiere.

La manifestazione si svolgerà presso la Fiera di Verona dal 21 al 23 maggio 2013.

Pulire Outdoor – Focus Città si svolgerà in parallelo a PULIRE 2013, la più importante manifestazione dedicata agli operatori del cleaning professionale, giunta alla sua 21ª edizione.

Per accedere ai convegni è necessario registrarsi sul sito www.pulire-outdoor.com

Programma in allegato.

» 10.05.2013
 
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ASSOPOSTE 10 Maggio 2013

» 10.05.2013
 
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UNIFERR 10 Maggio 2013

» 10.05.2013
 
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ANIP 10 Maggio 2013

» 10.05.2013
 
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ANIASA 10 Maggio 2013

» 10.05.2013
 
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ACAP 10 Maggio 2013

» 10.05.2013
 
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Circ.n. 15/2013

Si invia in allegato il programma del Seminario sulla sicurezza sul lavoro nel settore dei servizi di pulizia e servizi integrati che si terrà a Verona il 22 maggio prossimo dalle 10 alle 13.

 Il seminario illustrerà i contenuti del disciplinare elaborato dal gruppo di lavoro dell'ONBSI e sarà occasione di un primo confronto più ampio con operatori e produttori del settore

In una fase di difficoltà del mercato riteniamo importante rendere evidenti quei valori di attenzione e qualità del lavoro che caratterizzano le imprese del settore; l’iniziativaè frutto di un lavoro e di approfondimento e verifica su una tematica di grande valenza per tutto il settore e le imprese e loro dipendenti, alla cui migliore riuscita hanno contribuito aziende leaders delle diverse associazioni imprenditoriali

Il seminario si tiene all'interno della Fiera Pulire 2013, per facilitare l'accesso alla fiera è possibile effettuare la registrazione on line all’indirizzo:

http://www.pulire-it.com/2.0/it/registrazione-online.html

Cordiali saluti.

Giuseppe Gherardelli

» 10.05.2013
 
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Workshop “LA GESTIONE DEI RAEE IN VENETO”

ANCI e Centro di Coordinamento RAEE organizzano un workshop dal titoloLa gestione dei RAEE in Veneto”, che si terrà mercoledì 22 maggio 2013 a Verona nell’ambito della manifestazione “Pulire Outdoor - Focus Città” (presso la Fiera di Verona, sala Vivaldi del Centro Congressi Palaexpo; ore 10.00-13.00), di cui Fise Assoambiente è fra i promotori.

Il workshop sarà volto ad illustrare i contenuti operativi dell’Accordo di Programma sulla gestione dei RAEE recentemente rinnovato, ma anche a fare il punto sui risultati e le prospettive della raccolta dei rifiuti elettronici in Veneto.

Quanti interessati a partecipare sono tenuti a far pervenire all’e-mail info@raee.anci.it o al numero di fax 06 95948415 la scheda di iscrizione allegata, entro il 20 maggio p.v.. È anche possibile effettuare la registrazione on line sul sito www.ea.ancitel.it.

I partecipanti al workshop potranno accedere gratuitamente alla manifestazione “Pulire Outdoor – Focus Città” (Fiera di Verona, 21-23 maggio 2013) con il pass che verrà trasmesso dall’Organizzazione della Fiera direttamente al recapito e-mail di ciascun iscritto.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Segreteria Tecnica di Ancitel Energia e Ambiente (tel. 06 95948 407/403 – e-mail info@raee.anci.it).

» 10.05.2013
 
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Workshop “LA GESTIONE DEI RAEE IN VENETO”

ANCI e Centro di Coordinamento RAEE organizzano un workshop dal titoloLa gestione dei RAEE in Veneto”, che si terrà mercoledì 22 maggio 2013 a Verona nell’ambito della manifestazione “Pulire Outdoor - Focus Città” (presso la Fiera di Verona, sala Vivaldi del Centro Congressi Palaexpo; ore 10.00-13.00), di cui Fise Assoambiente è fra i promotori.

Il workshop sarà volto ad illustrare i contenuti operativi dell’Accordo di Programma sulla gestione dei RAEE recentemente rinnovato, ma anche a fare il punto sui risultati e le prospettive della raccolta dei rifiuti elettronici in Veneto.

Quanti interessati a partecipare sono tenuti a far pervenire all’e-mail info@raee.anci.it o al numero di fax 06 95948415 la scheda di iscrizione allegata, entro il 20 maggio p.v.. È anche possibile effettuare la registrazione on line sul sito www.ea.ancitel.it.

I partecipanti al workshop potranno accedere gratuitamente alla manifestazione “Pulire Outdoor – Focus Città” (Fiera di Verona, 21-23 maggio 2013) con il pass che verrà trasmesso dall’Organizzazione della Fiera direttamente al recapito e-mail di ciascun iscritto.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Segreteria Tecnica di Ancitel Energia e Ambiente (tel. 06 95948 407/403 – e-mail info@raee.anci.it).

» 09.05.2013
 
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“Rivedere la Tares”

Recycling

Testata:
» 09.05.2013
 
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Prezzi di riferimento in sanità

GSA

Testata:
» 09.05.2013
 
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16/2013/CI

Come è stato comunicato nelle scorse settimane, il 14 maggio prossimo si terrà l’Assemblea di ASTRI per il rinnovo degli Organi Direttivi.

Si ricorda che nel Consiglio di amministrazione di ASTRI sono presenti per ACAP quattro Consiglieri:

  • il dott. Giancarlo Cipullo, Segretario di ACAP e Vice Presidente di ASTRI;
  • il dott. Alberto Valecchi, Funzionario di FISE;
  • il dott. Luigi Piatti, già Consigliere della Società Autostrade Centro Padane;
  • il dott. Bruno Chiari, Direttore Generale della Società Brescia-Verona-Vicenza-Padova.

In vista del rinnovo, le Società sono state invitate a segnalare i nominativi dei loro rappresentanti che siano in possesso, in particolare, dei requisiti di  professionalità  di cui all’art. 2, comma 1, del D.M. 15.5.2007, n. 79, necessari per la partecipazione al Consiglio (cfr. circ. n.11 dell’11.3.2013, nella quale sono state reiterate le informazioni fornite, con precedente circolare associativa, per l’acquisizione dei requisiti attraverso la partecipazione ai corsi organizzati annualmente da MEFOP). 

A seguito della circolare di cui sopra, una sola  Società ha segnalato il nominativo di un suo rappresentante, documentandone il possesso dei requisiti che lo rendono idoneo a ricoprire l’incarico in parola, e consentendo pertanto la sua designazione nella attuale circostanza

In tale premessa, considerata l’opportunità che, in relazione alla consistenza numerica delle adesioni dei loro dipendenti ad ASTRI, le Società, a rotazionepossano essere rappresentate nel Consiglio del Fondo, nell’ Assemblea di ASTRI del 14 maggio 2013 saranno proposti  quali rappresentanti di ACAP nel nuovo Consiglio di amministrazione del Fondo stesso, per il triennio 2013/2015, 

quali membri effettivi:

  • il dott. Alberto Valecchi, in rappresentanza della Società Milano Serravalle/ Milano Tangenziali
  • il dott. Lorenzo Gradi, Direttore di FISE, in rappresentanza di SALT; 
  • il dott. Giancarlo Cipullo, in rappresentanza di SITAF
  • il dott. Gianluca Timperi, Responsabile dell’Ufficio Risorse umane di Strada dei Parchi, in rappresentanza della sua Società

e quali membri supplenti

  • l’avv. Donatello Miccoli, Funzionario di FISE, in rappresentanza della Società Autostrada dei Fiori
  • il dott. Bruno Chiari, in rappresentanza della Società Brescia- Verona-Vicenza- Padova.

Per quanto concerne la rappresentanza di ACAP nel Collegio dei Sindaci, per il triennio 2013/2015, nella medesima Assemblea sarà proposta la conferma del dott. Alessandro Bonura, quale membro effettivo, e del dott. Mauro Iovìno, quale membro supplente, che ricoprono tale incarico negli Organi Direttivi di FISE.

Tutti i  rappresentanti sopra indicati hanno accettato la designazione.

Nel ringraziare le Società e i rispettivi rappresentanti per la collaborazione che è stata assicurata e per quella che verrà fornita, e con riserva di dar conto degli esiti formali dell’Assemblea di ASTRI, si porgono cordiali saluti.

Il Presidente Acap

Gianni Luciani

 

» 09.05.2013
 
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L’auto aziendale? “Stoppata” dalle tasse

Al Volante.it, Confindustria,  Italianoleggio.it, Excite Motori, Motormag, Parts.it, Car Carrozzeria.it, Automania, Flotte&Finanza.it, Travel Quotidiano, Motori360.it, TuttoFlotte, Electric Motor News, Corrieredelweb

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» 09.05.2013
 
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Speciale Rapporto Aniasa

Fleet Magazine

Testata:
» 09.05.2013
 
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Intervista Paolo Ghinolfi su Studio Deloitte - Aniasa

Ecoradio

Testata:
» 09.05.2013
 
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N. 86 del 9 Maggio 2013

» 09.05.2013
 
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Auto aziendale italiana soggiogata dal fisco - Cartella Stampa

"La crisi dei mercati internazionali tocca anche il settore dell’auto aziendale e del noleggio veicoli. Occorre rivedere la fiscalità sull’auto aziendale: le imprese italiane sostengono oggi costi superiori ai competitor europei che ne minano la competitività. Agendo sulla leva fiscale il Governo riuscirebbe a liberare risorse finanziarie per le aziende, rimettere in moto il mercato dell’auto oggi in crisi e, nel medio periodo, garantirebbe maggiori entrate anche alle Casse dello Stato”.

E’ questo il messaggio lanciato oggi da ANIASA - l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria nel corso della conferenza stampa di presentazione della dodicesima edizione del Rapporto annuale sullo stato di salute del comparto.

In allegato il file della cartella stampa distribuita ieri, 8 maggio, nel corso della conferenza stampa con:

  • Comunicfato Stampa Aniasa.
  • Comunicato stampa congiunto Aniasa-Deloitte sullo studio relativo alla mobilità elettrica.
  • Scheda Stampa con dati 2012 - 2013 sul settore.
  • Scheda su il noleggio veicoli in cifre.
  • Le slide dell'evento.
  • Position paper Aniasa sulla fiscalità dell'auto aziendale.
» 09.05.2013
 
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088/2013/PE

 

Facciamo seguito alle precedenti comunicazioni in materia (v. circ. n. 077 del 18 aprile 2013) per informare che sul sito del Ministero dell’economia e delle Finanze lo scorso 8 maggio è stato pubblicato il comunicato n. 68 recante CERTIFICAZIONE CREDITI PA: SMOBILIZZO CREDITI CERTIFICATI - Procedura transitoria per le anticipazioni e cessioni dei crediti certificati”.

Il MEF rende noto che, in considerazione dei tempi necessari alle banche ed agli intermediari finanziari per realizzare le connessioni telematiche con la piattaforma, è stata predisposta ed è in esercizio una procedura transitoria per consentire di smobilizzare i crediti certificati nelle more dell’entrata in esercizio dei predetti collegamenti. Attraverso tale procedura, i titolari dei crediti e le amministrazioni e gli enti pubblici, già abilitati ad operare sulla piattaforma, possono compiere le attività necessarie per trascrivere sul sistema le operazioni di anticipazione e cessione del credito.

Le guide operative per gli utenti sono disponibili sull’homepage della piattaforma, raggiungibile all’indirizzo http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/home.xhtml/.

Il MEF precisa inoltre che le operazioni di dismissione dei debiti della PA previste dal Decreto Legge 8 aprile 2013, n. 35 non pregiudicano la procedura di certificazione dei crediti ed il successivo smobilizzo presso il sistema finanziario o l’eventuale compensazione presso gli agenti della riscossione.

Nel rinviare al sito del MEF (http://www.mef.gov.it/) per scaricare il testo del comunicato e per ogni eventuali ulteriore approfondimento, inviamo cordiali saluti

» 09.05.2013
 
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Circolare 41/2013 Semplificazioni e liberalizzazioni.

Nella scorsa legislatura sono state approvate diverse norme di interesse per le imprese in materia di semplificazione normativa e amministrativa, tutela della concorrenza, liberalizzazione e sviluppo delle attività produttive. Spesso tali interventi normativi hanno dato luogo a contenziosi dinanzi alla Corte Costituzionale, soprattutto per questioni riguardanti il riparto di competenze tra livelli di governo e il bilanciamento di valori costituzionali.

Con la sentenza n. 200/2012 la Corte si è pronunciata sulla legittimità costituzionale dell’art. 3, commi 1 e 2, del DL n. 138/2011, recante “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo Sviluppo”. La disposizione afferma il principio generale della liberalizzazione delle attività economiche e subordina eventuali restrizioni e limitazioni alle stesse all'esigenza di tutela di interessi di rango costituzionale o generale.

Secondo la Corte tale principio appare compatibile con il quadro costituzionalein quanto,da un lato, elimina gli oneri sproporzionati o ridondanti che incidono sulla libertà di iniziativa economica e, dall’altro, garantisce che le attività economiche non si svolgano in contrasto con l’utilità sociale (si vedano anche le sentenze n. 247 e n. 152 del 2010, n. 167 del 2009 e n. 388 del 1992).

Sempre con riferimento alla legittimità di interventi legislativi volti alla regolazione delle attività economiche, si segnala la sentenza n. 299/2012, con la quale la Corte ha affrontato il tema della liberalizzazione dell’orario e dell’apertura delle attività commerciali. La Corte ribadisce che «la liberalizzazione da intendersi come razionalizzazione della regolazione del mercato, costituisce uno degli strumenti di promozione della concorrenza capace di produrre effetti virtuosi per il circuito economico. Una politica di “ri-regolazione” tende ad aumentare il livello di concorrenzialità dei mercati e permette ad un maggior numero di operatori economici di competere, valorizzando le proprie risorse e competenze. D’altra parte, l’efficienza e la competitività del sistema economico risentono della qualità della regolazione, la quale condiziona l’agire degli operatori sul mercato: una regolazione delle attività economiche ingiustificatamente intrusivacioè non necessaria e sproporzionata rispetto alla tutela di beni costituzionalmente protetti (si vedano anche sentenze n. 247 e n. 152 del 2010, n. 167 del 2009) – genera inutili ostacoli alle dinamiche economiche, a scapito degli interessi degli operatori, dei consumatori e degli stessi lavoratori e, dunque, in definitiva reca danno alla stessa utilità sociale. L’eliminazione degli inutili oneri regolamentari, mantenendo però quelli necessari alla tutela di superiori beni costituzionali, è funzionale alla tutela della concorrenza e rientra a questo titolo nelle competenze del legislatore statale» (sentenza n. 200 del 2012).

Con la sentenza n. 188/2012, la Corte si è pronunciata sulla normativa che disciplina la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), rilevando che le finalità di semplificazione normativa e lo snellimento delle procedure amministrative, perseguite dalla disciplina in materia, non si pongono in contrasto con l’interesse costituzionale al controllo pubblico per l’armonico sviluppo del territorio. Ed infatti, l’attribuzione all’autorità amministrativa del potere di incidere in autotutela sugli effetti della SCIA, pur dopo l’esaurimento del breve termine concesso per vietare l’attività edilizia, costituisce, in conformità all’art. 97 Cost., un bilanciamento agli eventuali pregiudizi derivanti dalla celerità dei tempi dell’attività amministrativa.

Anche nelle sentenze nn. 164e 203/2012 la Corte, nel dichiarare l’infondatezza delle questioni prospettate, ha precisato che «Il principio di semplificazione, ormai da gran tempo radicato nell’ordinamento italiano, è altresì di diretta derivazione comunitaria (Direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno, attuata nell’ordinamento italiano con decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59). Esso, dunque, va senza dubbio catalogato nel novero dei principi fondamentali dell’azione amministrativa (sentenze n. 282 del 2009 e n. 336 del 2005)».

Con la sentenza n. 8/2013 la Corte ha affrontato il tema delle misure legislative volte al coordinamento della finanza pubblica.

In particolare, i giudici costituzionali sono stati chiamati a pronunciarsi sulla legittimità dell’’art. 1, comma 4, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”, il quale prevede che la Presidenza del Consiglio comunichi al Ministero dell’economia «gli enti che hanno proceduto all’applicazione delle procedure previste dal presente articolo», volte all’attuazione del principio di liberalizzazione.

Tale adeguamento viene considerato tra i parametri di “virtuosità”, sulla base dei quali, ai sensi dell’art. 20, comma 2, del DL n. 98 del 2011, gli enti territoriali vengono suddivisi in due classi, ai fini del rispetto del patto di stabilità interno. Secondo tale disciplina, gli enti stimati complessivamente virtuosi sono chiamati a rispettare vincoli di finanza pubblica meno stringenti rispetto agli enti meno virtuosi, come ad esempio quelli relativi al contenimento delle spese correnti, ai sensi dell’art. 77-ter, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”. Al contrario, gli enti collocati nella classe meno virtuosa subiscono una riduzione dei trasferimenti e concorrono alla realizzazione di obiettivi di finanza pubblica maggiormente onerosi (art. 14, commi 1 e 2, del DL n. 78/2010, “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”).

La valutazione della “virtuosità” degli enti si basa su un complesso di parametri assai articolato (ex art. 20, comma 2, lettere da a a l, e comma 2-bis, del decreto-legge n. 98 del 2011), tra i quali la disposizione impugnata introduce anche l’adeguamento ai principi della razionalizzazione della regolazione economica, quale elemento aggiuntivo rispetto agli altri fattori già previsti dal legislatore.

Secondo la Corte, «non è difficile cogliere la ratio del legame tracciato dal legislatore fra le politiche economiche di liberalizzazione, intesa come razionalizzazione della regolazione, e le implicazioni finanziarie delle stesse. Secondo l’impostazione di fondo della normativaispirata a quelle evidenze economiche empiriche che individuano una significativa relazione fra liberalizzazioni e crescita economica, su cui poggiano anche molti interventi delle istituzioni europeeè ragionevole ritenere che le politiche economiche volte ad alleggerire la regolazione, liberandola dagli oneri inutili e sproporzionati, perseguano lo scopo di sostenere lo sviluppo dell’economia nazionale. Questa relazione tra liberalizzazione e crescita economica appare ulteriormente rilevante in quanto, da un lato, la crescita economica è uno dei fattori che può contribuire all’aumento del gettito tributario, che, a sua volta, concorre alla riduzione del disavanzo della finanza pubblica; dall’altro, non si può trascurare il fatto che il Patto europeo di stabilità e crescitache è alla base del Patto di stabilità internoesige il rispetto di alcuni indici che mettono in relazione il prodotto interno lordo, solitamente preso a riferimento quale misura della crescita economica di un Paese, con il debito delle amministrazioni pubbliche e con il deficit pubblico. Il rispetto di tali indici può essere raggiunto, sia attraverso la crescita del prodotto interno lordo, sia attraverso il contenimento e la riduzione del debito delle amministrazioni pubbliche e del deficit pubblico.

In questa prospettiva, è ragionevole che la norma impugnata consenta di valutare l’adeguamento di ciascun ente territoriale ai principi della razionalizzazione della regolazione, anche al fine di stabilire le modalità con cui questo debba partecipare al risanamento della finanza pubblica. L’attuazione di politiche economiche locali e regionali volte alla liberalizzazione ordinata e ragionevole e allo sviluppo dei mercati, infatti, produce dei riflessi sul piano nazionale, sia quanto alla crescita, sia quanto alle entrate tributarie, sia, infine, quanto al rispetto delle condizioni dettate dal Patto europeo di stabilità e crescita».

Non è quindi irragionevole che lo Stato attribuisca vantaggi, nel quadro del patto di stabilità interno, agli enti che contribuiscono alla crescita del gettito.

I giudici costituzionali ritengono, pertanto, ragionevole la possibilità di valutare «l’adeguamento di ciascun ente territoriale ai principi della razionalizzazione della regolazione, anche al fine di stabilire le modalità con cui questo debba partecipare al risanamento della finanza pubblica».

Introdurre un regime finanziario più favorevole per le Regioni che sviluppano adeguate politiche di crescita economica costituisce una misura premiale, non incoerente rispetto alle politiche economiche che si intendono, in tal modo, incentivare.

In definitiva, secondo la Corte, non sussiste alcuna violazione sotto l’invocato profilo dell’art. 119 Cost., dell’art. 117, terzo comma, Cost., in materia di coordinamento della finanza pubblica.

Per un quadro esaustivo delle pronunce della Corte si rinvia al dossier elaborato dalla stessa sulla giurisprudenza costituzionale 2012.

Distinti saluti.

 

                                                                     

 

» 09.05.2013
 
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L’autonoleggio a Letta: tasse come in europa

Quattroruote, Repubblica.it, Corriere della Sera.it, Omniauto.it, Avvenire.it, Sicurauto.it, Virgilio.it

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» 09.05.2013
 
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Meno auto aziendali: a fine 2013 lo Stato perdera’ 350 mln

ANSA

Testata:
» 09.05.2013
 
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089/2013/PE

Facciamo seguito alle precedenti comunicazioni in materia (v. circ. n. 81 del 18 aprile 2013) per informare che sul sito del Ministero dell’economia e delle Finanze lo scorso 8 maggio è stato pubblicato il comunicato n. 68 recante CERTIFICAZIONE CREDITI PA: SMOBILIZZO CREDITI CERTIFICATI - Procedura transitoria per le anticipazioni e cessioni dei crediti certificati.

Il MEF rende noto che, in considerazione dei tempi necessari alle banche ed agli intermediari finanziari per realizzare le connessioni telematiche con la piattaforma, è stata predisposta ed è in esercizio una procedura transitoria per consentire di smobilizzare i crediti certificati nelle more dell’entrata in esercizio dei predetti collegamenti. Attraverso tale procedura, i titolari dei crediti e le amministrazioni e gli enti pubblici, già abilitati ad operare sulla piattaforma, possono compiere le attività necessarie per trascrivere sul sistema le operazioni di anticipazione e cessione del credito.

Le guide operative per gli utenti sono disponibili sull’homepage della piattaforma, raggiungibile all’indirizzo http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/home.xhtml/.

Il MEF precisa inoltre che le operazioni di dismissione dei debiti della PA previste dal Decreto Legge 8 aprile 2013, n. 35 non pregiudicano la procedura di certificazione dei crediti ed il successivo smobilizzo presso il sistema finanziario o l’eventuale compensazione presso gli agenti della riscossione.

Nel rinviare al sito del MEF (http://www.mef.gov.it/) per scaricare il testo del comunicato e per ogni eventuali ulteriore approfondimento, inviamo cordiali saluti

» 09.05.2013
 
 
 
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